ANNO 16 n° 272
''Gloria'', la macchina ideata da Raffaele Ascenzi
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''Il motto non può essere anche il nome della Macchina''
E' scritto sul sito del Comune

di Roberto Pomi

VITERBO - Nuova Macchina di Santa Rosa, la Macchina di Raffaele Ascenzi sta riscuotendo gradimento tra i viterbesi ma sulla vittoria continua a pendere la spada di Damocle del ricorso in autotutela presentato da Gianluca Di Prospero.

Un ricorso dovuto al fatto che Ascenzi ha dichiarato, subito dopo la vittoria, che il nome della Macchina è lo stesso del motto: ''Gloria''. Scelta, a detta di Di Prospero, che rappresenta un problema in base a quanto messo nero su bianco nel bando di gara.

Siamo andati a spulciare il regolamento e tutti i documenti pubblicati sul sito del Comune, relativi proprio al concorso d’idee. Ci siamo imbattuti in un qualcosa di interessante.

Nella sezione F.A.Q. è possibile vedere che l’ultima domanda è la seguente: ''Il motto di cui si parla può essere inteso anche come il nome dato alla Macchina?''. La risposta data dal Comune suona così: ''Si specifica che il motto identifica l’idea progettuale''. Una risposta particolare, su cui vale la pena fare qualche riflessione.

La risposta infatti non è netta e piuttosto complicata. Dopo averla letta siamo rimasti un po’ di sasso. Sembrerebbe quasi un no, ma comunque non è chiaro. A questo punto la situazione diventa sempre più complicata. Altra perplessità: perché ancora non è stata allestita la mostra di tutti i progetti? Cosa si aspetta?

E’ necessario che il dirigente del settore Cultura del Comune di Viterbo nonché presidente della commissione del concorso d’idee sciolga al più presto i dubbi, fornendo una risposta chiara alle domande poste da Di Prospero.



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