

di Alessandro Soli
CIVITA CASTELLANA - Oggi voglio proporvi i versi di questa antica filastrocca sentita da bambino nell’osteria di mio nonno Giano.
Le sue origini si perdono nel tempo, probabilmente scritta dai carrettieri che già nell’800 portavano le loro merci a Roma e partendo da Perugia arrivavano al traguardo percorrendo la Flaminia fino a Civita Castellana per poi prendere la Cassia fino alla capitale.
Capite che impiegando due o tre giorni per tale tragitto e passando nei vari paesi, nell’osservare le abitudini locali, bollavano con epiteti appropriati gli abitanti di quelle contrade. Ecco perciò <<‘A strada pe annà a Roma>>.

A STRADA PE ANNA’ A ROMA
Foligno ‘nfoglia
Spoleto spoglia
Terni i tiranni
Birbi son quei di Narni,
se più birbi li volete,
annate a Otricoli e li troverete.
A Borghetto i pertichini
a Civita i burrattini.
Nepi i sapienti
Monterosi i prepotenti.
A Baccano li pizzuti,
a La Storta li cornuti,
se più cornuti li volete,
annate ar Cuppolone e li troverete.
Ho girato tanti paesi:
i più cornuti so i Majanesi!
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