ANNO 16 n° 76
“Solo a Milano“
C’era una volta a Civita, rubrica poetica a cura di Alessandro Soli
04/11/2022 - 10:39

di Alessandro Soli

CIVITA CASTELLANA - Sono passati esattamente 40 anni da quando scrissi questi versi, in italiano.

Mi trovavo già da qualche mese a Milano per lavoro, ed era la prima volta che scoprivo questa città, così diversa da Roma, ma anch’essa piena di un fascino particolare. A parte i colleghi di ufficio, ero solo, lontano da casa e dalla mia famiglia, e allora: “Solo a Milano“.

 

Solo a Milano

Solo, in una grande città,

giro tra gente che corre decisa,

formiche indaffarate, preoccupate dall’inverno.

 

Solo, in un metrò, che ingoia e vomita persone,

uomini robot, schiavi di una società consumistica.

 

Solo, guardando in su, tra un palazzo e l’altro,

stupito dal volo di un colombo.

 

Solo, tra alberi e panchine,

tra giochi di bimbi e baci di adolescenti.

 

Voglia di correre, voglia di non fermarmi più,

voglia di scoppiare, voglia di essere anch’io nuvola e pioggia.

 

Solo a Milano,

muto tra il vociare sommesso, salottiero, della Galleria,

urlante nel catino di San Siro.

 

Solo, fissando un barattolo vuoto,

che scivola lentamente sul Naviglio,

inghiottito dal cemento di una città senza nome.

 

 

A. S. 1982





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