

di Alessandro Soli
CIVITA CASTELLANA - Oggi vi propongo questi versi dedicati ad un luogo da me frequentato più volte, nei pressi di Civitavecchia, pozze di acqua calda termale: La Ficoncella.
Era proprio qui che le legioni romane sostavano per ritemprare il corpo ritornando dalle campagne belliche, prima di fare l’ingresso trionfale a Roma.
Per chi conosce il motivo musicale, provate a cantarli sulle note di “Quant’è bello fa l’amore quanno è sera”.
“La Ficoncella”
Quant’è bello far l’amor a La Ficoncella,
l’acqua è calla che te pare ‘na padella,
e le pozze che te guardeno lassù,
so scottanti come l’occhi che ci’ai tu.
Qui de gente ce n’è sempre un pipinaro,
si ci’ai sete te rivorgi ar bibitaro,
qui t’accorgi che la vita è sempre bella,
aringrazzi sempre Dio e La Ficoncella.
A. S. 2018
Va cantata sull’aria di “Quanto è bello fa l’amore quanno è sera”.
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