

VITERBO - Vicenda Rsa, la Regione garantisce la totale copertura dei fondi per il Comune di Viterbo per l'anno 2014. In una nota l'ente regionale interviene sullo scottante tema dando rassicurazioni di copertura per quanto riguarda la passata annualità.
''E' stata totalmente garantita, come peraltro già annunciato mesi fa, la copertura dell'assistenza per un importo pari a 1 milione e 65 mila euro - si legge nella nota -. Per approfondire la questione è previsto per martedì 10 novembre un incontro tra la cabina di regia della sanità, gli assessorati interessati e il Comune di Viterbo. La Regione inoltre precisa che le risorse di cui parla l'assessore del Comune di Viterbo, Luisa Ciambella destinate al sociale, sono a disposizione di tutto il Distretto Vt3 (7 comuni più Viterbo) che il Comune di Viterbo ha in quanto comune capofila.
Si tratta di fondi oggetto di un bando pubblicato del 2008 - ed emanato in accordo con tutti i Comuni del Distretto - tanto è vero che è stata stilata anche una graduatoria di destinatari. I fondi pertanto non sono di pertinenza esclusiva del Comune di Viterbo, ma sono risorse vincolate per la non autosufficienza (legge 20 del 2006) destinate a utenti che stanno aspettando tali servizi''.
Proprio su questo aspetto i sindaci del distretto, con una lettera indirizzata al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e all'assessore ai Servizi Sociali Alessandra Troncarelli, chiedono la convocazione urgente di un tavolo al fine di chiarire la situazione. Al tavolo parteciperanno oltre ai rappresentanti del comune capoluogo anche Alessandro Romoli (primo cittadino di Bassano in Teverina), Ivo Cialdea (Bomarzo), Aldo Maria Moneta (Canepina), Marco Bianchi (Celleno), Fabio Menicacci (Soriano nel Cimino) e Nicola Olivieri (Vitorchiano).
'Abbiamo appreso dalla stampa, non senza stupore - si legge nella missiva - che alcuni fondi regionali relativi alle politiche distrettuali in favore dei non autosufficienti vorrebbero essere destinati, dalla sua amministrazione, ad altro scopo. Facciamo presente che detti fondi, oltre ad essere vincolati dalla Regione Lazio e dalla pianificazione distrettuale allo scopo di cui all’oggetto (la non autosufficienza) non rientrano nella disponibilità esclusiva del Comune di Viterbo ma rispettivamente del Comune di Viterbo unitamente ai comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Orte, Soriano nel Cimino e Vitorchiano. Si tratta di fondi oggetto di un bando pubblicato del 2008 e per cui esiste una graduatoria di destinatari che hanno diritto alle prestazioni”.
Spiegano i sindaci: 'Si fa presente altresì che l’eventuale impegno di spesa e liquidazione dei medesimi possono essere eseguiti dal Comune di Viterbo esclusivamente previa approvazione dell'apposito progetto distrettuale relativo ai non autosufficienti residenti nel distretto da parte dei sindaci dei Comuni appartenenti allo stesso'. 'Al fine di dirimere lo spiacevole equivoco - conclude la lettera - nell’esclusivo interesse delle comunità che rappresentiamo, le richiediamo, con celere urgenza, di convocare un incontro atto a chiarificare la situazione per evitare inutili speculazioni o fuorvianti interpretazioni che apparirebbero ancora più gravi su una materia quale quella dei servizi sociali'.
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