ANNO 9 n° 325
''Al bar di via Genova ci andavamo tutti. L'arresto del titolare? Una sorpresa''
Sì del sindaco Arena a un consiglio straordinario per intraprendere
azioni contro tentativi di infiltrazioni mafiose nell'amministrazione
01/02/2019 - 02:05

di Annamaria Lupi

VITERBO - ''A Viterbo non esistono organizzazioni mafiose ma piccoli delinquentelli che si fanno grandi utilizzando metodi mafiosi''.

Il sindaco Giovanni Arena, sollecitato dalla minoranza a fornire chiarimenti sulle intercettazioni in cui viene nominato nell'ambito dell'inchiesta sulla mafia viterbese, riprende le parole usate dal capo della Procura di Viterbo all'inaugurazione dell'anno giudiziario.

''Il sindaco non deve chiarire nulla. Come primo cittadino vengo nominato mille volte al giorno in tutti i bar della città. In quello di via Genova (il cui titolare è tra gli arrestati ndr.) si sono tenute riunioni politiche di tutti i partiti. Lo abbiamo frequentato tutti, anche lei. – dichiara rivolto al consigliere di Viva Viterbo Barelli che, durante il consiglio, lo ha attaccato duramente - Il barista era simpatico e spiritoso, nessuno poteva immaginare che potesse essere coinvolto. E' stata una sorpresa''.

E sulle intercettazioni in cui si fa il suo nome: ''Parlano di me come una persona non affidabile, che promette e non mantiene. Avrei promesso al boss posti di lavoro, la costruzione di scuole. E in un'epoca in cui non ricoprivo alcuna carica. Non ero sindaco e nemmeno consigliere comunale''.

Esprime quindi apprezzamento al colonnello Palma e alla Direzione distrettuale antimafia per l'operazione Erostrato che ha portato a 13 arresti e a smantellare un'associazione a delinquere di stampo mafioso.

Per quanto riguarda le azioni che il Comune intende intraprendere: ''Si terrà un consiglio straordinario durante il quale valuteremo insieme iniziative forti, fiaccolate e quanto altro che coinvolgano anche la cittadinanza''.





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