


CIVITA CASTELLANA - Mille voti. Sono quelli che separano le preferenze ottenute da Danilo Corazza contro Claudio Parroccini per queste amministrative 2026.
Numeri e percentuali che tra poco più di una settimana richiameranno gli elettori di nuovo alle urne per il ballottaggio del 7 e 8 giugno, dove si potrà votare esclusivamente per il candidato sindaco (e non per i consiglieri comunali). Il primo turno ha consegnato una fotografia politica chiara ma ancora incompleta. Danilo Corazza chiude davanti a Claudio Parroccini con un margine di voti certamente significativo, ma non sufficiente a evitare il ballottaggio. La sfida, dunque, resta apertissima e si potrebbe spostare su un terreno diverso, quello delle possibili alleanze, delle convergenze politiche e della capacità di attrarre l’elettorato rimasto senza rappresentanza diretta (sommando i voti di Giampieri, Romito e Laugeni si arriva a quota 2668 preferenze).

Da questo momento è ufficialmente aperta la partita dei cosiddetti apparentamenti. L'apparentamento è un accordo politico ufficiale tra uno dei candidati sindaco ammessi al ballottaggio e una lista esclusa dal secondo turno. Non è soltanto un endorsement politico, ma si tratta di un’intesa formale che deve essere depositata, nel caso specifico di Civita Castellana, in Comune entro domenica 31 maggio e che può incidere sia sugli equilibri della futura maggioranza sia sulla distribuzione dei seggi in consiglio comunale.
Ragionando in modo ipotetico, viene scontato pensare che l’unica forza che potrebbe avere un interesse concreto a stringere un apparentamento potrebbe essere la lista Civita Viva di Franco Laugeni sindaco, che con 592 voti e il 7,7% ha ottenuto un risultato tutt’altro che marginale ma è rimasta pur sempre fuori dal consiglio comunale.
Proprio questa esclusione potrebbe spingere il movimento civico a valutare una trattativa politica che gli darebbe la possibilità di rientrare nella futura area di governo cittadino. 'Al momento siamo per il no', ha commentato laconico Laugeni, ma chissà che non si valuti diversamente la questione.
E Fratelli d'Italia? Diversa appare invece la posizione delle due liste collegate al sindaco uscente Luca Giampieri, che insieme hanno raccolto oltre 1300 preferenze. Dalla segreteria locale di Fdi arriva carta bianca: 'Lasciamo ai nostri elettori - ha annunciato Valentina Carrisi - la piena libertà di scelta'. Impossibile nascondere il fatto che quei voti rappresentano un bacino decisivo, visto che potrebbero orientare il ballottaggio oppure disperdersi nell’astensione. Romito, che nei giorni scorsi ha dato avvio a una serie di assemblee per valutare azioni future, ha organizzato per oggi pomeriggio un incontro pubblico sulla posizione da assumere per il ballottaggio, appuntamento alle 17.30 nella sala Pablo Neruda.
Lo scenario che si prospetta alla vigilia del secondo turno resta incerto. Molto dipenderà anche dalla natura del voto al ballottaggio. Spesso il secondo turno non premia semplicemente chi è arrivato primo, ma chi riesce a interpretare meglio il bisogno di rappresentanza degli esclusi. E' qui che entra in gioco la capacità di creare un clima politico nuovo, convincere gli indecisi e soprattutto evitare che una parte dell’elettorato scelga di non tornare alle urne.
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