ANNO 16 n° 135
Civita Castellana, confronto tra i cinque candidati sindaci
Alla Curia Vescovile il faccia a faccia tra Luca Giampieri, Claudio Parroccini, Franco Laugeni, Danilo Corazza e Francesco Romito: dal Carnevale alle possibili alleanze in vista del ballottaggio
Alessio
15/05/2026 - 08:51
di Alessio Farina

CIVITA CASTELLANA – Grande partecipazione da parte dei cittadini di Civita Castellana al confronto tra i cinque candidati sindaci che si è tenuto durante la serata di ieri, 15 maggio, alla Curia Vescovile.

A presenziare l’incontro sono stati il giornalista Ugo Baldi e Serena D’Ascanio, direttrice del giornale online Viterbonews24, che hanno aperto l’evento domandando a ogni candidato di esporre il proprio programma elettorale, soffermandosi sui punti fondamentali delle rispettive proposte.

(In foto il candidato Luca Giampieri)

Dopo un sorteggio iniziale ha preso la parola a Luca Giampieri, attuale sindaco:

“Sono stati cinque anni molto intensi, cinque anni che ci hanno visti portare fuori il comune dalla pandemia. Cinque anni fa è stata fatta una scelta molto chiara: dare a Civita Castellana una direzione e un progetto di lungo periodo. Quello era scritto nel vecchio programma elettorale che poi ha portato a un progetto decennale di cui adesso siamo a metà del percorso. Ci siamo ripromessi di ricostruire Civita Castellana pezzo dopo pezzo e ovviamente i cittadini si aspettano sempre di più da noi, ma sicuramente non hanno le stesse aspettative verso chi ha ridotto la città nelle condizioni in cui è stata riconsegnata cinque anni fa”.

“Ad oggi posso dire che in questi anni si è costruita una filiera istituzionale completa che ci permette di avere un’interlocuzione con la Regione e il Governo. Il nostro obiettivo è creare un comune più efficiente, con più personale e servizi migliori. Vogliamo creare un comune più vicino alle imprese e soprattutto una città più sicura, con una maggiore videosorveglianza e con la partecipazione a bandi ad hoc che ci permetteranno di portare la copertura della sorveglianza a 45 telecamere”.

In seguito il giornalista Ugo Baldi ha incalzato l’attuale sindaco su una vecchia notizia riguardante una fibrillazione all’interno della maggioranza che lui aveva smentito, ma che poi si è rivelata vera. Il candidato ha risposto pacatamente affermando che si è tenuto un confronto preelettorale conclusosi con una sottoscrizione, da parte di tutti i consiglieri e assessori, di un appoggio alla sua candidatura e che per questo la notizia, in quel momento, era falsa.

Giampieri ha poi sottolineato che il 19 verrà approvato il bilancio consuntivo, elemento che a suo avviso dà un segnale di compattezza dell’amministrazione, per poi aggiungere: “Quello che lascia perplessi è una scelta che a mio avviso è un suicidio politico del centrodestra, ma non voglio parlare di chi ha fatto altre scelte, perché poi qualcuno dovrà prendersene responsabilità all’epilogo delle elezioni”.

(Il candidato Claudio Parroccini)

A differenza di Giampieri, il candidato Claudio Parroccini ha voluto iniziare affermando di non voler regredire al passato, per poi aggiungere: “Il nostro slogan è ‘Civita prima di tutto’ ed è uno slogan che nasce dalla convinzione che tutte le scelte dell'amministrazione devono fare l'interesse di Civita Castellana senza condizionamenti esterni, per questo non mi oppongo al confronto con altre istituzioni, però alla fine dobbiamo portare a casa ciò che fa bene a Civita Castellana. Tra i pilastri del nostro programma c’è quello di una riqualificazione del centro storico, portando Civita a diventare una città universitaria. Noi costruiremo un polo universitario nel centro storico dove ci saranno corsi in presenza oltre alla scuola per arti e mestieri”.

“Tra gli altri punti essenziali troviamo la difesa dell’ospedale Andosilla e l’apertura di nuovi sportelli per offrire servizi ai cittadini, con l’obiettivo di creare un’amministrazione vicina a tutti i civitonici. In questo caso il candidato è stato interrogato sulla motivazione per la quale si è candidato, dato che durante il mandato di Giampieri non c’è mai stato alcun tipo di contestazione. Il candidato ha dato una risposta breve, affermando che oggi le visioni sono differenti e che la motivazione dietro la sua scelta nasce dalle persone che glielo richiedono e dalla presenza di una squadra che appoggia la propria visione.'

(Il candidato Franco Laugeni)

Franco Laugeni ha invece illustrato il suo programma in modo più particolare, iniziando il suo discorso leggendo i programmi degli altri candidati per individuare ciò che lo distingue. Ha affermato che le liste, bene o male, sono tutte uguali, per poi concludere dicendo: “La nostra è la meno originale di tutte perché anche noi abbiamo la volontà di difendere l’ospedale, migliorare la sicurezza e altri punti simili agli altri. Morale della favola è che io posso sposare tranquillamente i programmi elettorali di tutti perché sono tutti uguali, tutte contengono degli argomenti importanti, ma a differenza degli altri la nostra è l'unica lista civica che non deve rispondere a una segreteria di partito, ma solo ai civitonici”.

Successivamente l’avvocato ha dovuto affrontare una domanda sulla proposta dello sviluppo del turismo industriale presente nel suo programma. Il candidato ha spiegato che in questo caso si riferiva al museo della ceramica, che per lui rappresenta la genesi dell’intera attività industriale del settore, e che ciò dovrà avvenire tramite sinergie con l’ufficio del turismo e la Pro Loco.

(Il candidato Danilo Corazza)

Il quarto a prendere la parola è stato Danilo Corazza, che ha iniziato rispondendo al commento di Laugeni, affermando: “I programmi ripercorrono più o meno gli stessi temi, ma quello che ci differenzia è la lettura dell’attualità di Civita Castellana, ovvero cosa si può fare per la città. Civita Castellana è una città che perde circa 120 abitanti di media annuale e che negli ultimi 12 anni ha perso 1700 abitanti e che sta vivendo un forte impoverimento sociale”.

“Un punto collegato a questo elemento è il potenziamento del patrimonio storico e naturale affinché si privilegi questo asse d'indirizzo rispetto ad aprire il territorio a scorie e discariche. A riguardo c’è la scelta di attuare alcune strategie come l’apertura di un istituto tecnico superiore che possa intercettare le richieste delle aziende del territorio per qualificare i giovani e per fare in modo che i ragazzi vogliano investire sul luogo”.

“Questo perché i giovani si fermano e decidono di rimanere e di investire nel territorio se il territorio gli offre qualcosa. Per questo noi vogliamo rimettere al centro i cittadini che hanno una difficoltà oggettiva ad avere un rapporto con l'amministrazione, investendo sul miglioramento di quest’aspetto”.

Neanche a Danilo Corazza è stata risparmiata la domanda di rito, che in questo caso ha riguardato la sua presentazione avvenuta in tre giorni diversi che, secondo la giornalista, potrebbe essere letta dai cittadini come un segnale di visioni differenti e di assenza di una sintesi unitaria. Il candidato ha risposto negativamente, spiegando che il percorso è nato come un percorso civico che poi si è incontrato con il Pd, il quale secondo Corazza ha sposato la sua visione, dato che Civita Castellana ha bisogno di una rilettura degli errori del passato e di rimettere al centro i cittadini.

(Il candidato Francesco Romito)

Ultimo a prendere la parola è stato Francesco Romito, che ha affermato: “Noi pensiamo che Civita debba entrare negli enti di pace e di diritti umani. Questo perché la guerra è una rovina che comporta anche nel nostro piccolo dei disastri che ritroviamo poi quando dobbiamo comprare anche solo della frutta e della verdura e troviamo i prezzi triplicati. Un altro tema importante è quello dell’acqua, non dobbiamo più parlare del nostro paese come un paese in cui manca l’acqua. A Civita ci sono interi quartieri dove manca l’acqua. In questo caso dobbiamo rivedere le cose in un’ottica dove la gestione dell’acqua sia pubblica, non ci interessa nulla di quello che dice Romoli e del consiglio di amministrazione di Talete perché se non sono capaci di amministrare un qualcosa di tanto importante, potrebbero lasciarlo fare a chi vuole farlo e può farlo in modo migliore”.

Il candidato ha poi dovuto affrontare una domanda sulla coalizione che inizialmente sembrava comprendere anche il Movimento 5 Stelle, ma che alla fine non si è concretizzata. In questo caso la risposta è stata più articolata, dato che il candidato ha affermato che i 5 Stelle sabato e domenica saranno impegnati in un loro importante incontro e che il problema è legato al percorso che hanno fatto, dicendo che in qualche maniera hanno condizionato la presentazione di una lista metà civica e metà Cinque Stelle, alla quale loro si sono adeguati.

In seguito c’è stato un momento di dibattito iniziato quando Romito ha affermato brevemente che potrebbero esserci altre spiegazioni, ma che quelle riguarderebbero la sua persona, dando quindi una spiegazione che al giornalista Ugo Baldi è risultata poco chiara.

Terminata la parte iniziale, i giornalisti hanno aperto il tema del Carnevale, un argomento molto legato a Civita. A riguardo i candidati hanno fatto apprezzamenti sull’evento, celebrandolo come una manifestazione di grande importanza per Civita Castellana e sulla quale ci si può anche giocare la candidatura. In linea generale tutti i candidati avevano idee abbastanza chiare sui loro piani per la festività, dato che negli ultimi anni i costi sono aumentati.

Tra alcune delle soluzioni sull’organizzazione del Carnevale, alcuni candidati hanno espresso la preferenza verso l’allestimento di un tavolo di confronto fra tutti i protagonisti della festa, mentre altri hanno preferito lasciare alla Fondazione il compito di gestire levento.

Durante il dibattito è stato criticato il nuovo giro e le ultime novità a riguardo, tanto che qualcuno ha affermato che ciò abbia dato l’idea di Civita Castellana come di una città pericolosa, quando in realtà non lo è. A riguardo Giampieri si è difeso dicendo che non è una conseguenza di una sua scelta, ma spiegando che da quando si è confermato il numero di presenze sopra le 10 mila unità c’è stata un’imposizione di misure che regolamentano tutti i maggiori eventi nazionali.

La penultima domanda riguardava quale sarebbe stato il comportamento dei candidati rispetto a un eventuale ballottaggio. Le risposte sono state varie: persone come Romito e Laugeni hanno affermato la volontà di non sostenere altri candidati, posizione sostenuta anche da Giampieri e Parroccini, che però hanno aggiunto che, se proprio dovessero scegliere, sosterrebbero una lista con idee simili alle loro. Stessa posizione anche per Corazza, che ha affermato che in quel caso sosterrebbe Romito per la vicinanza delle idee.

L’evento si è poi concluso con una breve spiegazione dello slogan di ogni candidato e della motivazione per cui dovrebbero essere votati. Grazie alla partecipazione di tutti, una sala gremita con oltre 300 partecipanti.

 





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