ANNO 16 n° 58
Centrosinistra diviso, M5S e Rc puntano su Romito ma il Pd boccia la candidatura
Elezioni comunali Civita Castellana, botta e risposta tra i partiti di minoranza
Alessandra
27/02/2026 - 07:02
di Alessandra Sorge

 

CIVITA CASTELLANA - Mentre in città si cerca di comporre il puzzle politico in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio, si infiamma il botta e risposta tra Pd - da una parte - e M5S e Rifondazione dall'altra dopo che questi ultimi, attraverso un comunicato stampa, hanno informato la cittadinanza di aver scelto Francesco Romito come candidato sindaco.

Una doccia fredda per il Pd che ha bollato l'iniziativa come una vera e propria forzatura, e respingendo, di fatto, l'ipotesi di un progetto unitario. Il disaccordo sul nome del candidato sindaco porterà le strade inevitabilmente a dividersi proprio al fotofinish, interrompendo un percorso di condivisione durato anni tra i banchi dell'opposizione, a soli tre mesi dalle elezioni, e nonostante il progetto Sangallo lanciato da Romito abbia lasciato un porticina aperta a eventuali ripensamenti. La posizione possibilista di M5S e RC la momento, però, pare non aver convinto il partito democratico. Guardando ai fatti più recenti, probabilmente i primi segnali di una prima 'frattura' si sono palesati già al momento della famosa raccolta firme pro-carnevale indirizzata al prefetto, al quale il Pd non ha aderito, o all'interrogazione parlamentare sui decreti attuativi del lavoro usurante promossa dal M5S verso cui non si fa menzione del lavoro fin qui svolto dal Pd. Ai posteri l'ardua sentenza.

'Con il progetto comune - ha spiegato in una nota RC e M5S - è stata avviata una pratica politica alternativa, trasparente e partecipata, da seguire sempre, per far crescere una nuova cultura politica e ridare un futuro a Civita Castellana e al territorio falisco. L’opposto della politica praticata con riguardo alla tappa delle elezioni comunali: Brunelli sa bene come alcuni partecipanti al percorso delle assemblee pubbliche, da oltre un anno, ambiguamente e al di fuori del progetto comune, vanno cercando persone per candidarle, senza poi neanche coinvolgerle nelle assemblee pubbliche, che, invece, ne avrebbero tratto beneficio per presenze, confronti e contributi progettuali.

Ma il progetto richiede una nuova cultura politica, per cui ribadiamo che per contrastare efficacemente le forze e le politiche reazionarie, antipopolari e fallimentari del centrodestra c’è sempre spazio per eventuali proposte condivise, purché coerenti con il progetto comune basato su trasparenza e partecipazione'.

Secca la replica del capogruppo Brunelli: 'Il Pd ha partecipato a un percorso comune con l’obiettivo di dare voce alla cittadinanza, raccoglierne le opinioni e costruire proposte capaci di migliorare la nostra città. È un percorso che rivendichiamo con convinzione e che rappresenta un patrimonio condiviso tra tutte le forze politiche che vi hanno preso parte.

Tuttavia, ciò che M5S e Rc omettono è per noi un fatto molto grave, e cioè che non è mai esistita, almeno da parte nostra, alcuna figura di “garante”, bensì una chiara volontà di ascolto e di condivisione con la città e le sue diverse realtà, anteponendo questo spirito alle stesse dinamiche interne dei partiti coinvolti.

Negli incontri politici svolti a porte chiuse abbiamo più volte ribadito una linea chiara: al termine del percorso, una volta definito il quadro politico, le diverse disponibilità andranno pesate e valutate senza pregiudizi. La risposta del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista è stata invece la pubblicazione a mezzo stampa della candidatura a Sindaco, con una forzatura che non appare in linea con lo spirito unitario richiamato nel loro comunicato. Perciò ribadiamo con fermezza la nostra volontà di individuare il candidato più forte possibile, in grado di vincere le elezioni e aprire una nuova stagione di rinascita per la città'.

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