ANNO 16 n° 121
Dott.re Fabio Cesare Campanile: 'Mi candido a sostegno di Luca Giampieri sindaco'
'Civita Castellana ha oggi bi'sogno di stabilità, competenza e continuità, più che di cambiamenti improvvisi
Serena
01/05/2026 - 08:08
di Serena D'Ascanio

CIVITA CASTELLANA - Mi chiamo Fabio Cesare Campanile e sono il Direttore della Chirurgia dell’Ospedale di Civita Castellana.

In quasi trent’anni di attività in questo ospedale ho visitato e operato migliaia di persone della città e dei comuni limitrofi, e in questo modo ho imparato a conoscere da vicino le difficoltà, le esigenze e le speranze delle famiglie, degli anziani e dei giovani.

Non sono mai stato un personaggio da palcoscenico: ho sempre preferito lavorare in silenzio, in modo concreto, in sala operatoria, più che in televisione o in campagna elettorale.

Proprio per questo, oggi, molti mi chiedono: “Perché hai deciso di candidarti, proprio tu, a sostegno di Luca Giampieri Sindaco?”

Nel mio lavoro sono abituato a basare le decisioni sui fatti, sulle evidenze, non sulle sensazioni o sulle reazioni emotive.

Credo che anche per il voto debba valere lo stesso principio: è importante conoscere la realtà dei fatti, e ai fatti mi sono basato anche stavolta.

Ho visto quello che ha fatto l’amministrazione Giampieri in questi anni per l’ammodernamento, per le opere pubbliche, per le iniziative a favore della comunità, ma ho anche constatato come la percezione di alcuni cittadini si fermi soprattutto alle cose che ancora mancano, piuttosto che a valutare complessivamente quelle già realizzate.

Chi è venuto da me in ospedale per risolvere un problema sa che io non prometto ricette o soluzioni miracolose: cerco sempre di essere chiaro sulle prospettive della situazione che stiamo esaminando in quel momento, su quello che realistico possiamo ottenere, per esempio, con un certo intervento chirurgico o con una certa terapia.

Allo stesso modo, voglio essere chiaro sui fatti concreti, sulle evidenze, che stanno alla base di una scelta.

Lo stesso approccio voglio mantenere anche qui: dobbiamo vedere quello che è stato fatto, quanti fondi sono andati a finanziare progetti a favore della comunità civitonica, come e dove quei fondi sono stati trovati, come sono stati utilizzati.

Il confronto deve essere fatto con quanto è stato realizzato nel passato, concretamente, non con un’immagine astratta e ideale, costruita solo sulla base di desideri o aspettative.

Poi, ci sono ancora cose non realizzate? Problemi da risolvere? Certo che ci sono, e non dobbiamo nasconderli né sdrammatizzarli, ma affrontarli con realismo e lavorare alla loro soluzione.

Il punto è che non possiamo pretendere il massimo di obiettivi senza riconoscere il minimo di risultati.

Per quanto riguarda l’ospedale di Civita Castellana, vedo che spesso il dibattito si basa su notizie quantomeno imprecise, se non addirittura non controllate, e talvolta perfino alcuni programmi elettorali riportano dati non veritieri, cercando di far presa sulle emozioni dei cittadini piuttosto che sui fatti.

I fatti però restano: abbiamo un ospedale che, grazie al supporto costante della ASL e della Regione, in questi anni si sta completamente rinnovando.

Avremo, tra pochi giorni, reparti moderni, camere di degenza con bagno, impianti all’altezza di un ospedale moderno.

E poi ci sono le attrezzature: la radiologia, ad esempio, è già completamente rinnovata, e la sala operatoria è già a un livello tecnologico altissimo.

Tra l’altro, oggi è già possibile sottoporre i nostri pazienti non solo ad interventi in laparoscopia, che da molti anni è il fiore all’occhiello della nostra chirurgia, ma addirittura ad interventi robotici, la più avanzata delle tecnologie chirurgiche.

Ci sono problemi? Certo che ci sono: le liste di attesa, ad esempio, sono un aspetto che non riguarda certamente solo Civita Castellana, ma tutto il Servizio Sanitario Nazionale, e se ne parla ovunque.

In molti altri luoghi, la situazione è molto peggiore della nostra.

Il numero di nuove assunzioni che ho visto negli ultimi anni, per contrastare le restrizioni che erano state imposte in passato, è nettamente superiore rispetto a tutti gli anni precedenti.

La difficoltà, oggi, non è tanto nella volontà ad assumere, quanto nella difficoltà a trovare personale sanitario disponibile a lavorare in ospedale, soprattutto in provincia, ma anche questo è un fenomeno noto, che coinvolge non solo Civita Castellana.

Dobbiamo essere chiari, come è nel mio stile: l’assistenza sanitaria, la gestione degli ospedali, non è di competenza del Comune.

Chiunque metta nel programma punti riguardanti questi temi lo fa sapendo, in realtà, di non poterli realizzare direttamente, perché non è nelle sue prerogative.

Ma io sono testimone del fatto che i risultati che abbiamo ottenuto finora, e che ho descritto in modo sintetico, sono stati resi possibili da un corretto allineamento tra ASL, Regione e Comune.

In questo, il supporto della amministrazione guidata da Luca Giampieri è stato fondamentale.

Consapevole di tutto questo, ho deciso di candidarmi al Consiglio Comunale non per stare all’esterno a commentare, ma per sostenere dall’interno questa amministrazione, con il peso della mia esperienza, la mia concretezza e il mio modo di guardare sempre ai fatti, non alle sensazioni





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