ANNO 16 n° 272
Maxi processo Asl, ghigliottinate le accuse contro l’ex direttore Aloisio

VITERBO – Processo Asl, la prescrizione continua a mietere vittime. E questa volta a giovare di una sentenza di non doversi procedere è proprio l’imputato di punta del grande procedimento Sanitopoli, l’ex direttore generale Giuseppe Aloisio.

Dei diciotto capi di imputazione totali a lui contestati dalla procura, che racchiudono accuse di turbativa d’asta, corruzione, induzione e abuso d’ufficio, non ne rimangono in piedi che una manciata. Tre per la precisione, relativi alle vicende AureArt, alla Nuova Clinica Santa Teresa e al Cra, centro riabilitazione e assistenza di Nepi, per cui i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci contestano ad Aloisio di aver fatto pressioni su alcuni dirigenti medici per firmare dei documenti e dei pareri a lui favorevoli che altrimenti non avrebbe ottenuto.

Su tutto il resto è calato il velo della prescrizione. Sono passati più di sette anni dal momento in cui, nel luglio del 2009, Aloisio si dimise dalla sua carica ai vertici della Asl, per cui niente gli sarebbe più imputabile. Diverso destino, invece, per le accuse di corruzione: così come per il consulente Mauro Paoloni prima di lui, è arrivata un’assoluzione nel merito per non aver commesso il fatto.

Per il collegio di giudici viterbesi presieduto da Ettore Capizzi, infatti, né l’ex dr Aloisio, né il suo braccio destro, avrebbero mai compiuto illeciti durante lo svolgimento e la successiva conclusione delle gare d’appalto alla Cittadella della Salute. Tra tutti, quelli per la gestione del lavaggio e della sterilizzazione dei ferri chirurgici.

''Una vittoria parziale’’ come l’ha definita uno dei due legali di Aloisio, in quanto parziale è stato l’accoglimento delle richieste della difesa da parte della corte. Niente da fare, infatti, per il proscioglimento dall’accusa di induzione, respinta in blocco. Si dovrà arrivare alla discussione e al 26 maggio, quando verranno ascoltati come ulteriori testimoni della difesa tra carabinieri, tra i quali l’ex comandante provinciale, il colonnello Gianluca Dell’Agnello.



Facebook Twitter Rss