

VITERBO – (b.b.) Processo Asl, assolto Giuseppe Aloisio. Per l’ex direttore generale della sanità viterbese, finito nella bufera giudiziaria assieme ad altre 28 persone per presunti appalti truccati affidati dalla Cittadella della Salute tra il 2006 e il 2009, è stata scritta la parola fine.
La sentenza questa mattina, poco prima dell’ora di pranzo: Giuseppe Aloisio è stato assolto dall’accusa di concussione. Con lui anche l’imprenditore Alfonso Lisi.
E se per questo capo di imputazione è arrivata un’assoluzione nel merito, ci ha pensato la prescrizione a far calare il sipario sulle restanti accuse. Assieme all’ex direttore dell’unità organizzativa acquisto e vendita prestazioni sanitarie, Renato Leoncini, l’ex numero uno della Asl doveva rispondere anche di induzione alla concussione. Un reato che il collegio di giudici ha deciso di riqualificare in abuso d’ufficio e per il quale sarebbero maturati da tempo i termini della prescrizione.
Nella sentenza, letta dopo circa due ore e mezza di camera di consiglio, sono state sgravate di ogni responsabilità amministrativa tutte le società che nel luglio del 2013 vennero rinviate a giudizio assieme a 29 persone fisiche.
L’unica, a cui il collegio ha riconosciuto degli illeciti amministrativi è la società informatica Italbyte, condannata al pagamento di 30mila euro di ammenda. Cifra dimezzata rispetto a quella richiesta nel dicembre del 2017 dall’accusa, che per la società avrebbe voluto una multa di 60mila euro.
Entro 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza.
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