ANNO 16 n° 272
Sanitopoli, oggi la parola a Giuseppe Aloisio
L’ex direttore generale della Asl porta in aula la sua verità
08/07/2016 - 02:01

VITERBO – Sarà ''one man show''. Dopo fiumi di parole, accuse, versioni e deposizioni, oggi finalmente toccherà a lui, a Giuseppe Aloisio. L’ex direttore generale della Asl viterbese, principale imputato nel maxi processo Sanitopoli, avrà la possibilità di chiarire la sua posizione, di raccontare la sua verità sulle accuse contestategli dalla procura.

Il numero uno della Asl dal 2005 al 2009, deve rispondere dei reati di turbativa d’asta, corruzione, concussione, abuso d’ufficio e falso.

Solamente grazie alle domande di accusa e difesa, potrà far luce sui presunti appalti milionari affidati in cambio di consenso politico o tangenti che gli vengono contestati. A lui, come agli altri 29 imputati. Tra tutti, il suo braccio destro, Mauro Paoloni, consulente strategico nell’amministrazione sanitaria.

Saranno ore di carte alla mano e documenti, nodi da sciogliere, con numeri, date e cifre. Così come avvenuto all’udienza dello scorso febbraio, in cui Paoloni, snocciolò tutta la sua verità.

Come è molto probabile, inoltre, gran parte del confronto punterà a chiarire quel clima di terrore che si respirava alla Asl durante la dirigenza Aloisio. Un clima, che tutti i testimoni dell’accusa, sfilati uno ad uno davanti al collegio di giudice, hanno ben delineato. ''O come voleva lui, o era fuori''. Un aut aut imposto dall’alto.

Ma non solo. Quello di oggi sarà anche il primo incontro a porte aperte tra Aloisio e i pm Tucci e D’Arma, titolari della maxi inchiesta. Fino a questo momento, infatti, solamente interrogatori superblindati. 





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