

VITERBO – (roc) ''Alle primarie per il candidato sindaco di Viterbo ci sarò''. Francesco Serra, consigliere comunale del Pd, ha ufficializzato ieri pomeriggio al teatro tenda la sua candidatura durante un incontro dell’area Pd di Matteo Renzi, alla presenza di Lorenza Bonaccorsi e Simona Bonafé candidate alle politiche.
E uno, verrebbe da dire. Nell’attesa di vedere se si concretizzeranno anche le candidature di Leonardo Michelini, Massimiliano Capo, Raffaella Valeri e magari di qualcun altro.
Il primo a uscire allo scoperto, Francesco Serra appunto, lo ha fatto sfidando il segretario provinciale Andrea Egidi che nel suo intervento di saluto, sebbene tra il serio e il faceto, lo ha avvertito di non farsi illusioni perché ''i tanti voti delle primarie per il candidato premier non sono i suoi ma di Renzi'', e poi gli ha consigliato di non etichettarsi come il ''Renzi della Tuscia''.
Serra, da parte sua, citando Giorgio La Pira, ha dichiarato urbi et orbi che la sua candidatura nasce senza padrini ma solo per spirito di servizio alla città: ''Perché anche a Viterbo – ha spiegato – non si tratta solo di sostituire un’amministrazione scadente con un’altra amministrazione, ma soprattutto di cambiare passo, metodo e mentalità per dare alla città gli strumenti per la crescita e l’apertura verso il nuovo. So di non godere di grandi consensi tra i vertici del Pd – ha continuato, forse riferendosi a quanto detto precedentemente da Egidi - ma continuerò a dire sempre ciò che penso, a non fare sconti al nessuno, ad essere del Pd e a restare nel Pd''.
''Mi candido – ha quindi aggiunto – con il mio profilo civico e politico perché non ho bisogno di rifarmi il lifting come i miei competitor. Continuerò a lavorare e a fare la mia professione di medico perché credo che il sindaco non debba essere diverso dagli altri cittadini, e soprattutto perché non voglio perdere il contatto con la realtà''.
Poi la stoccata a Leonardo Michelini: ''Il Pd cittadino – ha scandito – si sente ancora inserito nel corpaccione della Balena Bianca e sta tentando di riannodare i fili esattamente da dove si erano spezzati 20 anni fa''.
Il riferimento, ovviamente, è al presunto dialogo tra Fioroni e Gigli, ex Dc, per convergere su un nome unico, possibilmente quello di Michelini.
''A me – ha ripreso Serra – questa roba non interessa, anche perché in questi 20 anni la città è cambiata''.
Non solo un annuncio ufficiale ma, a quanto pare, anche una sorta di apertura della sua campagna elettorale per le primarie.
Chissà cosa ne pensa Michelini, che probabilmente comincia a provare il clima dello scontro, se non ancora quello delle accuse vere e proprie.
Ma che la campagna elettorale per le comunali, anche al di là delle primarie, sia già anticipata lo conferma anche la battuta che Andrea Egidi ha rivolto dal palco a Filippo Rossi, secondo cui Fioroni, Gigli e Sposetti sarebbero i dinosauri della politica viterbese.
''Sono dichiarazioni allucinanti – ha risposto il segretario provinciale del Pd – spero che Filippo Rossi rinsavisca. Poi mi domando: chi lo ha scelto o investito del ruolo di giudice della politica?''.
All’incontro di ieri sera, oltre a Sandro Mancinelli e Alessandro Angelelli, si sono notati tra il pubblico Lucia Catanesi, l’avvocato Bruno, il giornalista e scrittore Massimo Onofri, Ballarotto della lista Zingaretti, Dinelli e l’ex presidente di Viterbo con Amore Pino Genovese. In sala anche Alessandro Mazzoli.
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