

VITERBO - Il Pd ha spalancato le porte, e anche le finestre, alla candidatura del presidente della Coldiretti Leonardo Michelini a sindaco di Viterbo. Lo ha fatto con la conferenza dell’altro ieri tenuta dai segretari provinciale e comunale Andrea Egidi e Alvaro Ricci, durante la quale hanno accolto tutte le ipotesi, e anche le subordinate, indicate da Michelini per prendere in considerazione la proposta. Ipotesi, e subordinate, che sono state fatte proprie anche dal Sel.
Il candidato a sindaco non sarà espressione di alcun partito. Il Pd non proporrà alcun suo esponente. Se qualche iscritto volesse partecipare alla corsa dovrebbe farlo a titolo personale o poco più. Le Primarie saranno “aperte” alla società civile, all’associazionismo, alle organizzazioni di categoria.
Della coalizione, oltre ai partiti del centrosinistra, potranno far parte anche formazioni civiche. E lo stesso candidato sindaco potrà, se lo volesse, essere a capo di una di queste.
Insomma, Egidi e Ricci, a nome del Pd, hanno risposto in modo affermativo a tutte le indicazioni date da Michelini attraverso un’intervista a ViterboNews24.
Le candidature per le primarie del centrosinistra, fissate per il 27 gennaio, dovranno essere ufficializzate entro il 10 delle stesso mese. Ma, secondo voci raccolte negli ambienti del Pd viterbese, Michelini dovrebbe sciogliere le ultime riserve tra Natale e Capodanno.
Resta da definire se l’Udc farà parte della coalizione. O meglio, se tutto l’Udc farà parte della coalizione. Sembra infatti scontato che il presidente della Coldiretti avrà l’appoggio di Rodolfo-Nando Gigli, mentre la componente che fa riferimento all’assessore provinciale Gian Maria Santucci e che puntava proprio su quest’ultimo per la corsa a Palazzo dei Priori, è ancora in mezzo al guado. A dire l’ultima parola sarà il commissario del partito inviato a Viterbo dal segretario nazionale Lorenzo Cesa, il deputato Nedo Poli.
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