

VITERBO – (roc) Raffaella Valeri spigliata e a suo agio nell’affrontare i temi proposti, Leonardo Michelini molto sicuro della sua visione della città, Francesco Serra forte della sua esperienza amministrativa ma forse troppo macchinoso nell’esposizione.
Questa l’impressione che si è avuta nel primo confronto pubblico dei tre candidati sindaco del centrosinistra nella sala del bar ‘’Il Borgo’’ di Bagnaia.
Davanti a un sessantina di persone, i tre si sono presentati e poi hanno risposto ad alcune domande rivolte loro da Franco Pierini, da una rappresentante di un’associazione musicale e da Vita Sozio sulla municipalità, la rappresentanza delle frazioni, l’occupazione giovanile, il commercio, i trasporti, il centro storico.
E’ iniziato così ad emergere il pensiero dei candidati che il 7 aprile saranno sottoposti, attraverso le primarie, al giudizio dei cittadini.
Raffaela Valeri ha riferito di voler puntare tutto su un progetto nuovo sia per contenuti che per metodo. ‘’Un progetto – ha detto – che tenga conto principalmente di stabilire gli obiettivi, a cui dovranno seguire una dettagliata programmazione e infine la partecipazione dei cittadini in fase di elaborazione e di attuazione’’.
‘’Un metodo che andrà applicato – spiega – prima di tutto per rivitalizzare il centro storico attraverso il recupero abitativo, poi per avere trasporti efficienti e per rilanciare il commercio’’.
E per declinare il nuovo metodo la Valeri ha portato ad esempio il problema dell’arsenico: ‘’Risale al 2008 l’offerta di collaborazione da parte dell’Università. Il Comune purtroppo l’ha ignorata ma in quel progetto c’erano l’analisi del problema, la pianificazione degli interventi e la soluzione. Se mi fossi trovata al posto del sindaco avrei preso al volo quella proposta di collaborazione e si sarebbe risolto il problema con lo schema obiettivo-programmazione-partecipazione’’.
Leonardo Michelini ha invece annunciato che il primo punto del suo programma sarà quello dell’occupazione, in particolare di quella giovanile ‘’che a Viterbo – ha detto- sfiora il 50 per cento, nettamente superiore alla media italiana’’.
Per l’ex presidente di Coldiretti la città dovrà essere in grado di attrarre interessi ben oltre i suoi confini geografici. ‘’Occorre pensare in grande – ha argomentato – e se poi consideriamo che le Province sono destinate a essere abolite nel brevissimo periodo, occorre prendere coscienza che i capoluoghi di provincia che resisteranno alla crisi e al dopo crisi saranno soltanto quelli capaci di attrarre progettualità e ricchezza su un più vasto territorio rispetto a quello del loro confine geografico. È per questo che bisogna allargare il bacino d’utenza dei servizi e dei beni. Servizi e beni che dovranno diventare valori condivisi da mettere sì in rete ma soprattutto da mettere nel mercato. Partiamo da una situazione – ha continuato Michelini – dove il centro storico è deventato un set cinematografico per 15 giorni l’anno e per il resto dell’anno sembra quasi sia stato bombardato, il Poggino dovrebbe essere la zona produttiva e invece è una landa desolata dove mancano strutture e infrastrutture essenziali, il patrimonio pubblico sta andando in rovina. Non vi sembra ora di pensare – ha quindi aggiunto – che in una città storica dobbiamo smetterla di fare nuovi parcheggi a raso, che sottraggono suolo pubblico, e magari farne qualcuno interrato?’’.
‘’Non dobbiamo aver paura delle novità – ha quindi concluso – la difesa sterile del campanile non porta da nessuna parte, Credo invece che la forza di una comunità sia quella di avere valori condivisi e, uniti da essi, aprirsi al mondo. Viterbo potrà essere davvero dei viterbesi solo se sarà in grado di attrarre interesse’’.
Infine è toccato a Francesco Serra, consigliere comunale uscente del Pd, che alle primarie nazionali ha fortemente sostenuto la candidatura di Matteo Renzi.
‘’Mi candido – ha iniziato Serra – dando seguito all’idea renziana di cambiamento all’interno della politica’’.
Dopo aver sottolineato il valore delle primarie, rivendicandone in parte l’accelerazione affinché si facessero ‘’per la prima volta in questa città’’ – ha detto -, Serra è poi passato a formulare alcune proposte che, secondo lui, andrebbero percorse immediatamente: ‘’La superstrada – ha annunciato – dovrebbe essere conclusa chiedendo l’intervento dei privati’’. Per molti è un tabù, ma il candidato argomenta: ‘’meglio così che lasciare fuori la città e tutto il territorio dal grande flusso di persone e merci’’.
Il tema dei trasporti e dei collegamenti è stato affrontato anche da Raffaella Valeri e Leonardo Michelini. Francesco Serra lo spiega così: ‘’Anche l’aeroporto, sostanzialmente , e forse non a caso, si è inchiodato proprio sulle infrastrutture, collegamenti compresi. Senza di essi è impossibile pensare di uscire dal nostro isolamento storico’’.
Altra priorità, per il consigliere Pd, quella di ridare vita ai palazzi pubblici in centro: ‘’Accanto a ciò – ha aggiunto – penso ad una forma di agevolazione della fiscalità comunale per gli operatori commerciali che vogliano svolgere o aprire la loro attività nel centro storico. La parola chiave – ha quindi concluso - dovrà essere ‘qualità’, una parola con la quale si dovranno affrontare tutte le nuove sfide dell’amministrazione comunale’’.
Il prossimo confronto mercoledì al cinema Lux.
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