

di Alessandra Pinna
VITERBO - Con la prima serata delle cene in piazza, che ha registrato 800 presenze per un ricavato di circa 10mila euro, si sono aperti ufficialmente i festeggiamenti in onore di Santa Rosa. In questi giorni i facchini saranno impegnati in alcuni eventi organizzati in vista del trasporto del 3 settembre di Fiore del Cielo 2.0, che al suo quinto anno cambia ''veste’'' abbandonando il color oro, criticato in passato da molti viterbesi doc. Quest’anno, infatti, i costruttori Contaldo Cesarini e Vincenzo Fiorillo hanno deciso che la creatura di Arturo Vittori sarà bianco candido.
Nei prossimi giorni i facchini di Santa Rosa si riuniranno per mettere a punto gli ultimi particolari. Il primo, molto importante, si svolgerà il 25 agosto all’interno dell’ex chiesa della Pace, il loro tradizionale luogo di ritrovo.
''Tutti i facchini dovranno partecipare alla prova generale – spiega il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini - che consiste nel passare in rassegna Ciuffi, Spallette, Staghette, Leve e Corde. Il capofacchino controllerà l’altezza delle spalle, poi definiremo la formazione e consegneremo gli 'attrezzi del mestiere', che consentiranno ai facchini di attutire le 'accollate' durante il trasporto e proteggere collo e spalle dal peso della Macchina''.
Dalla chiesa della Pace si passerà poi in piazza San Sisto, sotto la Macchina, dove i facchini si eserciteranno nell’agganciare le spallette poste ai lati di Fiore del Cielo e a posizionare correttamente i cavalletti.
''Un altro appuntamento importante - ricorda Mecarini – è quello delle cene tecniche, che si svolgeranno il 27 e il 28 e durante le quali chiameremo tutti i facchini, reperto per reparto, per le ultime raccomandazioni. Sarà un momento molto importante per precisazioni e chiarimenti tecnici, ma anche significativo per rinsaldare il rapporto umano''.
Giovedì 29 agosto sarà la volta del tradizionale appuntamento con le penne sotto la Macchina, quando Fiore del Cielo, illuminata in tutto il suo splendore, farà da cornice alla cena offerta dai costruttori, Cesarini e Fiorillo. L’iniziativa, che ormai è diventata parte integrante delle celebrazioni in onore di Santa Rosa, è aperta a tutti i viterbesi che vorranno partecipare.
''I festeggiamenti proseguiranno con i due trasporti delle mini Macchine del Pilastro e del Centro Storico – conclude il presidente del Sodalizio - e il 2 settembre con la sfilata del corteo storico, occasione in cui i facchini porteranno in processione il cuore di Santa Rosa, protetto da un reliquario, per le vie del centro''.
''Ma solo il giorno dopo si inizierà a respirare davvero l’aria e l’emozione della festa – conclude Mecarini - quando dalle prime luci del mattino tutta la cittadinanza si riunirà lungo le vie del percorso di Fiore del Cielo, contando le ore, in attesa del fatidico sollevate e fermi''.
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