ANNO 16 n° 267
La distanza che affina il desiderio: tra assenze e sorprese con Esselunga a Natale
Rubrica 'Pubblicittà' a cura di Elsa Berardi
20/12/2023 - 08:38

VITERBO - Con la piccola Marta che lascia il Belpaese, partendo alla volta dell’Australia, si chiude il capitolo delle relazioni burrascose e del risentimento che vi alberga: la marketing strategy natalizia di Esselunga non purifica la precedente campagna promozionale, ma ne ravviva la trasversalità e le doti foriere di un rilassato coinvolgimento. L’appartenenza collettiva del tema della distanza, noto impedimento per le amicizie e gli amori, risulta un trait d’union che non fa sbilanciare verso la querelle o il fraintendimento.

Carlo è un bambino piccolissimo, coetaneo di Marta, la sua compagna di giochi del cuore: insieme godono di ogni momento trascorso, inclusa la merenda a base di sole noci che diviene il passaggio finale della loro amicizia infantile. Marta sembra essere già stata informata del suo trasferimento in Australia, l’argomento più scottante durante una delle ultime chiacchierate tra la sua mamma e quella di Carlo. La bambina, premurosa, non tarda a far arrivare al suo amico uno speciale regalo di arrivederci, accompagnato da un tenero bacio: una noce avvolta da un incarto con l’arcobaleno, il cui acquisto in uno store Esselunga è stato educatamente proposto alla madre. Carlo è smarrito, ma abbastanza forte da concedersi un istante per scartare la sua noce dopo il dolce saluto di Marta, senza tralasciare la conduzione di una vita normale: la crescita del giovane è in una sequenza di gesti quotidiani.

Galeotta è una nevicata che fa uscire Carlo dalla sua stanza, facendolo trovare incredulo davanti alla sua Marta. Tornata a vivere in Italia, la ragazza non esita a riconoscere il suo confidente, prima lontano, poi di nuovo sulla sua strada: l’unica, quella del destino. Non appena Marta rompe il ghiaccio chiedendo della noce donata, Carlo le fa notare in estrema sincerità che l’ha conservata, ma “è un po’ cambiata”: è l’albero che accompagna l’incontro tra i due ed esce dalla sua sordina momentanea, acceso dalle luci di Natale e impreziosito da una panchina ai suoi piedi, su cui Marta rivela un sorriso estasiato.

I ragazzi si riscoprono innamorati e tesi in questo sentimento primordiale, abolendo ogni distanza e godendo del presente. Carlo, inquadrato pensieroso alla fine nel piantare la noce, si volge verso l’albero -suo, di Marta e di nessun altro- senza parlare: è così che la catena di supermercati riposiziona i tasselli della sua comunicazione, dando voce a frammenti di vita che hanno un uguale grado di difficoltà rispetto a situazioni più avvilenti.

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