

VITERBO – Rischia l'amputazione della gamba Daniele De Santis, l'ex capo ultrà della Roma, accusato del ferimento mortale di Ciro Esposito, detenuto nella struttura protetta dell'ospedale di Belcolle a Viterbo.
Lo ha reso noto l'avvocato Michele D'Urso, uno dei suoi difensori. ''L'infezione alla gamba non guarisce – ha spiegato il legale- , c'è ancora il rischio di amputazione, tanto che è difficile anche per noi avvocati avvicinarci per parlargli di questioni inerenti alle indagini, perché potremmo trasmettergli dei batteri''.
Lo stesso legale, dopo una veloce visita compiuta a ''Gastone''(come è soprannominato De Santis) nell'ospedale di Viterbo, ha anche spiegato che sono ancora in corso gli accertamenti tecnici per l'incidente probatorio nell'inchiesta sull'omicidio di Esposito, il tifoso del Napoli ferito il 3 maggio scorso prima della finale di Coppa Italia e morto 50 giorni dopo, si concluderanno entro la fine del prossimo settembre.
''Gli accertamenti – ha aggiunto – riguardano la pistola e le tracce ematiche. Devono essere completati obbligatoriamente entro fine settembre, quando ci sarà la seconda udienza dell'incidente probatorio''.
De Santis, vittima di un pestaggio da parte di numerosi ultrà partenopei dopo il suo assalto al pullman dei napoletani, il pomeriggio del 3 maggio a Roma, è stato trasferito nella struttura ospedaliera protetta di Viterbo dopo la morte di Esposito, per timore di ritorsioni.
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