ANNO 16 n° 273
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Consiglio provinciale aperto sui fanghi
L'impianto di lavorazione dei rifiuti
approda in aula a Palazzo Gentili

di Eleonora Celestini

VITERBO – Un consiglio provinciale straordinario aperto per analizzare e portare a conoscenza dei cittadini tutti gli aspetti della proposta di realizzazione a Montefiascone, in località Madonnella, di un centro di lavorazione di fanghi da acque reflue provenienti da Roma e da altre grandi città. Si terrà la prossima settimana la seduta aperta dell’assemblea provinciale, indetta proprio per discutere della richiesta al riguardo presentata a Palazzo Gentili tre mesi fa dalla società Solemme spa.

L'azienda, che gestisce già un impianto simile in provincia di Grosseto, avrebbe già preso in affitto un capannone ad uso industriale, ma con annesso terreno agricolo, in prossimità del quale, secondo quanto riportano le testimonianze di alcuni cittadini che abitano nella zona, da un mese e mezzo circa ci sarebbe un gran viavai di tir e di operai. Il consiglio provinciale aperto è stato convocato per la prossima settimana con l’intenzione di anticipare - e di chiarire meglio la posizione degli attori di questa vicenda - la seconda riunione della Conferenza dei servizi, che si terrà a breve giro di posta e che dovrà esprimere il proprio parere sulla proposta della Solemme spa.

Qualche giorno fa lo stesso presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola, aveva sottolineato a ViterboNews24, tra gli altri, la necessità di studiare gli aspetti tecnici della questione e di ascoltare le istanze del territorio. Un territorio che ha ribadito chiaramente la propria contrarietà al centro di lavorazione dei fanghi di Roma e delle grandi città in località Madonnella. In una zona, cioè, ad altissima vocazione agricola e turistico-ricettiva.

Giovedì scorso, intanto, si è tenuta in serata una nuova riunione del Comitato civico ''Montefiascone senza fanghi'', a cui ha partecipato anche il vice sindaco del Comune limitrofo di Bagnoregio, Luca Profili, invitato dai cittadini in rappresentanza dell'amministrazione bagnorese, mostratasi da subito unanimemente contraria all'impianto di lavorazione dei fanghi. Non erano presenti, invece, i rappresentanti del Comune di Montefiascone, informato da tre mesi della proposta della Solemme spa, ma il sindaco Luciano Cimarello ha già espressamente chiarito su queste colonne che Palazzo Renzi Doria esprimerà in ogni sede parere contrario e che, in caso di via libera da parte della Conferenza dei servizi, si appellerà in tutti i possibili gradi di giudizio. Un no secco che non lascia adito a dubbi.

Secondo il Comitato, ma anche secondo il consigliere regionale viterbese Enrico Panunzi, in realtà la questione è tutta in mano proprio al Comune di Montefiascone. L'amministrazione comunale, infatti, per permettere l’eventuale realizzazione dell'impianto di trattamento dei fanghi della Solemme spa, dovrebbe procedere ad una variante urbanistica finalizzata al cambio di destinazione d'uso da agricolo ad industriale del terreno pertinente al capannone scelto per il centro alla Madonnella. Una procedura però già categoricamente esclusa dal primo cittadino falisco Cimarello.

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