ANNO 16 n° 274
Fanghi, Valentini: ''Voglio vedere le carte''
Anche il consigliere regionale contrario all'impianto della Madonnella
10/04/2016 - 02:00

MONTEFIASCONE - (e.c.) Si allarga il fronte del no alla realizzazione a Montefiascone, in località Madonnella, di un impianto di lavorazione di fanghi provenienti da acque reflue di Roma e di altre grandi città.

Al fianco del Comitato civico ''Montefiascone senza fanghi'', dopo la ferma opposizione a questa ipotesi espressa dal sindaco Luciano Cimarello, dal presidente della Provincia Mauro Mazzoli, dai consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi e dai primi cittadini di Orvieto, Giuseppe Germani, e Bagnoregio, Francesco Bigiotti, si schiera contro l'impianto della Solemme spa, società partecipata del gruppo Acea, si schiera anche il consigliere regionale Riccardo Valentini. Che non solo è un rappresentante istituzionale della Tuscia alla Pisana, ma è anche e soprattutto uno studioso e un premio Nobel per l'ambiente.

''La mia posizione è contraria - afferma Valentini - ma prima vanno studiate bene le carte. Mi trovo al Vinitaly, appena avrò modo di tornare in Regione chiederò tutti i documenti relativi a questa pratica, per capire meglio ed entrare nel merito della vicenda''. Obiettivo di Valentini, infatti, è quello di avere sulla questione fanghi le idee più chiare possibile ''così da elaborare - aggiunge - una strategia condivisa al livello istituzionale''.

Dopo l'istanza di accesso agli atti della Conferenza dei servizi presentata in Provincia da Alessandro Scoponi, presidente del Comitato ''Montefiascone senza fanghi'', anche il consigliere Valentini vuole quindi studiare bene i documenti inerenti la richiesta della Solemme spa. Ci sarà, in ogni caso, modo di approfondire pubblicamente ogni aspetto della questione mercoledì prossimo, 13 aprile, quando si terrà un consiglio provinciale straordinario aperto sul tema, preannunciato da ViterboNews24 e convocato a Palazzo Gentili. Facile prevedere una massiccia presenza a via Saffi di cittadini e rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, considerata la portata dell'argomento in discussione.

Il Comune di Montefiascone, dal canto suo, ha già ribadito che si opporrà alla centrale di condizionamento fanghi alla Madonnella, ed è corsa ai ripari allargando i confini del centro abitato all'area interessata dall'ipotetico impianto. Che, in ogni caso, sorgerebbe praticamente in mezzo a una zona fortemente antropizzata e a vocazione agricola e turistico-ricettiva. Con il documento approvato dalla giunta Cimarello, come lo stesso sindaco ha spiegato durante l'incontro dell'altra sera con gli abitanti della frazione Le Grazie e Madonnella, Palazzo Renzi Doria ha giocato la ultima carta contro i fanghi, cercando in questo modo anche di trasformare in contrario il parere favorevole già concesso alla Solemme spa dalla Asl di Viterbo.

Venerdì 15, infine, i cittadini del Colle, riuniti nel Comitato che in pochissimi giorni ha già raccolto oltre 3500 firme contro l'impianto alla Madonnella e che anche oggi sarà in piazza per dare informazioni alla popolazione, si riuniranno al pal  azzetto dello sport a partire dalle ore 21 per manifestare in maniera forte ed eclatante ancora una volta la loro contrarietà alla richiesta della Solemme. La decisione finale sui fanghi di Roma destinati a Montefiascone spetta alla conferenza dei servizi che si riunirà entro fine mese per emettere il suo verdetto, ma il fronte del no è comunque deciso a non lasciare nulla di intentato, così da evitare quello che nel comune sentire viene considerato un sopruso nei confronti del territorio montefiasconese.

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