ANNO 16 n° 272
Anche la Provincia dice no ai fanghi
Il consiglio provinciale contrario all'unanimità all'impianto a Montefiascone
13/04/2016 - 12:28

di Andrea Arena

VITERBO – Niente fanghi, siam falisci. Il consiglio provinciale esprime parere contrario (a livello politico e non certo tecnico) alla realizzazione di un centro di lavorazione dei fanghi da rifiuti in quel di Montefiascone, località La Madonnella. E lo fa all'unanimità, nella seduta di stamani a palazzo Gentili. Quell'impianto, si legge nelle motivazioni della delibera, sarebbe troppo vicino al centro abitato, ad una zona a destinazione agricola/turistica. E ancora: sorgerebbe lungo la strada dei vini tra Montefiascone e Orvieto, e caricherebbe di traffico pesante le già incasinate arterie provinciali. Letto e approvato, con tanto di applauso finale della mezza dozzina di esponenti del comitato Montefiascone senza fanghi presenti in sala.

Una botta decisiva alla realizzazione del progetto era già arrivato ad inizio mese, ma è stato reso noto soltanto oggi dal sindaco di Montefiascone e consigliere provinciale Luciano Cimarello, colui che ha portato in quest'aula il tema dei fanghi: ''Ve lo posso annunciare ora, perché è officiale. Avevamo chiesto alla Asl di rivedere il suo parere espresso nella prima conferenza dei servizi del 1 marzo, un parere sostanzialmente favorevole. Be', la Asl il 4 aprile ci ha risposto, dicendo che aveva rivisto la sua opinione, trasformandola in contraria: non si possono costruire impianti del genere nel centro abitato''.

Cimarello poi ha ricostruito le tappe di questa vicenda: dalla richiesta arrivata dalla Solemme spa (azienda toscana della galassia Acea) in Provincia, ai dubbi dei montefiasconesi, fino al pronunciamento contrario prima dell'amministrazione – nella prima conferenza dei servizi del 1 marzo, vista l'incongruenza urbanistica del progetto – e poi all'unanimità dell'intero consiglio comunale. E al ritocco del regolamento comunale, che ha incluso La Madonella (e i suoi quasi mille residenti) nell'ares abitata vera e propria, dove è impossibile costruire impianti industriali. ''Adesso chiedo che anche il consiglio comunale si esprima contro –dice Cimarello – perché abbiamo tutti gli elementi per farlo. E che si vada verso un'archiviazione della richiesta di Solemme da parte degli uffici, o ad un ritiro della stessa da parte dell'azienda''.

Ha preso la parola anche il presidente del comitato Montefiascone senza fanghi, Alessandro Scoponi: ''Qui, nella cartellina, ho oltre 4mila firme di cittadini contrari – dice il giovane attivista -, segno che tutto il paese è contro la realizzazione di questo impianto. Come abitanti chiediamo che il progetto non abbia seguito, e personalmente aggiungo di non aver trovato nei siti di Regione e Provincia alcun regolamento specifico su questo tema. Mi domando: chi controlla cosa entrerebbe in quel centro e come sarebbe trattato? Ci sono anche legittime preoccupazioni sanitarie''.

Nel dibattito, la richiesta di Cimarello ha incassato il sostegno del Pd (Stelliferi, Quintarelli, Angelelli) e dal centrodestra (Cataldi). Qualche perplessità da Tofani (Moderati e riformisti), che parla anche da addetto ai lavori visto che è architetto e conosce come vanno certe cose: ''Capisco le preoccupazioni che ci sono ora a Montefiascone, ma mi rendo anche conto che i fanghi ci sono e da qualche parte debbono andare a finire. E qui dobbiamo stare attenti al parere che diamo: può essere un parere politico, ma temo che dal punto di vista tecnico possa essere facilmente impugnabile anche dalla stessa azienda''.

E' il presidente Mazzola ad anticipare il voto all'unanimità: ''Mi pare sacrosanto, non possiamo permetterci un'altra discarica in questa provincia già così tormentata. Per il futuro, però, non possiamo continuare ad affrontare caso per caso, ad essere sollecitati dai comitati, a correre di qua e di là. Perciò auspico la realizzazione di una delibera di indirizzo che fissi de termini generali affinché certe richieste di installazione non possano neanche prendere in considerazione''. Poi si vota: i fanghi, oggi, sembrano davvero più lontani dal futuro Montefiascone.

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