

di Chiara Ciripicchio
MONTEFIASCONE - ''Lo dico stasera davanti a tutti. Ritengo che, grazie anche al supporto del Comitato Montefiascone senza fanghi, il progetto riguardante la realizzazione di un impianto di stoccaggio e trattamento di fanghi prodotte dalle acque reflue urbane non andrà avanti. Mi prendo la responsabilità di ciò che sto dicendo. Credo fortemente che l’impianto non sarà realizzato sul nostro territorio''. Queste le decise parole pronunciate dal sindaco di Montefiascone, Luciano Cimarello, all’interno del Santuario della Madonna delle Grazie gremito di cittadini preoccupati dall’idea che il progetto della Solemme spa possa andare in porto.
Ma il primo cittadino ha voluto rassicurare i presenti, in gran parte residenti della frazione Le Grazie-Madonnella, proprio la zona nella quale dovrebbe sorgere l’impianto di stoccaggio: ''Sono convinto che il progetto non andrà avanti perché se Comune e Provincia esprimono parere negativo non c’è alcun margine di manovra''. Poi un appello alla cittadinanza: ''Vi chiedo di essere uniti e fare fronte comune su questa vicenda che, credo, sia capitata proprio nel momento sbagliato. Non voglio che si pensi che ne sto approfittando per fare campagna elettorale. Mi sono sempre esposto. Questa è la mia faccia e non cambierà dopo le elezioni, così come non cambierà il mio modo di agire. È impossibile pensare che questa amministrazione non avrebbe portato avanti una battaglia contro l’impianto''.
Ma a che punto siamo arrivati? Il sindaco cerca di fare chiarezza: ''Il consiglio comunale ha ovviamente espresso parere contrario alla realizzazione dell’impianto di trattamento dei fanghi. Proprio ieri, in giunta abbiamo emesso un’importante delibera attraverso la quale abbiamo inserito l’intera frazione Le Grazie-Madonnella all’interno dei confini che delimitano il centro abitato; confini che ora arrivano fino al chilometro 2.2 dell’Umbro Casentinese''. Così facendo, il capannone che dovrebbe accogliere i fanghi rientra pienamente all’interno del centro abitato, rendendo dunque ancora più complicata l’ipotesi di realizzazione del sito di stoccaggio.
La delibera comunale è stata successivamente consegnata alla Asl, alla quale l’amministrazione ha già chiesto di rivedere il parere positivo precedentemente espresso. ''Ci sono ottime possibilità che la decisione della Asl possa cambiare. Nel giro di qualche giorno è presumibile pensare che avremo la risposta e io credo che sarà in linea con la posizione assunta dal consiglio comunale'' specifica Cimarello.
Intanto, come anticipato da Viterbonews 24, mercoledì prossimo, come richiesto dall’amministrazione, si riunirà il consiglio provinciale e il primo cittadino di Montefiascone spera di ricevere un appoggio unitario anche dalla Provincia, considerando anche che la Regione sembra orientata ad appoggiare la posizione contraria espressa dal consiglio comunale.''Se avremo parere favorevole anche dalla Provincia, il prossimo passo sarà quello di chiedere alla Conferenza dei servizi (che si riunirà entro il primo maggio) di non aspettare 60 giorni ma di inviare subito alla Solemme spa una nota informativa e la richiesta di ritirare l’intero progetto'' chiarisce il sindaco.
Tuttavia, nonostante le rassicurazioni, tra i cittadini presenti all’incontro resta una certa preoccupazione e sono molte le domande rivolte al sindaco. Secondo quali criteri la Asl ha espresso parere favorevole? ''Onestamente non lo so. – ammette Cimarello – Probabilmente la decisione è stata presa con leggerezza e il progetto non è stato contestualizzato. Non si sono resi conto che il sito di stoccaggio sorgerebbe nel bel mezzo del centro abitato e la struttura è del tutto incompatibile con la salute pubblica''. E ancora; come è possibile che tra Roma e Montefiascone non si sia trovato un altro sito più adatto per smaltire i fanghi? ''È ciò che mi chiedo anche io. – confessa il sindaco – La maggior parte delle utenze viene da Roma e per me non ha senso trasportare per così tanti chilometri rifiuti che potrebbero essere tranquillamente smaltiti altrove, evitando anche i rischi legati al trasporto su strada''.
Poi una precisazione nei confronti di un cittadino che vuole sapere da quanto tempo il comune è a conoscenza del progetto della Solemme: ''Il progetto è stato depositato in Provincia poco prima di Natale e a noi la notizia è stata comunicata alcuni giorni dopo. Ci siamo attivati subito e a gennaio abbiamo iniziato a muoverci tra i vari enti e commissioni competenti per capire in che modo procedere, mostrandoci sin da subito assolutamente contrari alla realizzazione dell’impianto'' specifica Cimarello.
Presenti all’incontro anche alcuni rappresentanti del Comitato Montefiascone senza fanghi che, attraverso l’organizzazione di una raccolta firme, vogliono manifestare la ferma opposizione di tutta la cittadinanza, ribadita a gran voce ieri sera. In appena 8 giorni sono già state raccolte 3500 firme e il Comitato ha tutta l’intenzione di proseguire la propria battaglia. Venerdì 15, infatti, si svolgerà al palazzetto dello sport una manifestazione, a partire dalle ore 21, per sensibilizzare e informare i cittadini sulla questione fanghi. E certamente, alcuni rappresentanti del Comitato prenderanno parte al consiglio provinciale di mercoledì per esprimere la propria posizione. Poi la parola passerà all’attesa Conferenza dei servizi.
Notizie correlate