ANNO 16 n° 273
Panunzi: ''Se il Comune è contrario, lì i fanghi non ci possono stare''
No anche da Orvieto. Il vicesindaco di Bagnoregio ''Bellezza non discarica''
01/04/2016 - 02:00

di Eleonora Celestini

MONTEFIASCONE - Impianto di condizionamento e stoccaggio di fanghi da acque reflue di Roma e di altre grandi città alla Madonnella, più facile parlarne che vederlo davvero operativo sul territorio. Almeno secondo il consigliere regionale Enrico Panunzi (Pd), rappresentante della Tuscia alla Pisana, che solleva delle difficoltà oggettive che a suo avviso porteranno ad un esito negativo relativo alla proposta avanzata dalla Solemme spa, partecipata del gruppo Acea, di smaltire sul Colle i rifiuti delle metropoli.

'C'è un iter procedurale ben preciso, ci sono passaggi chiari che sono stati evidenzianti in sede di Conferenza dei servizi - dichiara - dove è emerso senza ombra di dubbio che c'è il parere urbanistico negativo da parte del Comune di Montefiascone. E senza il cambio di destinazione d'uso dell'area in località Madonnella da agricolo a industriale lì non potrà venire realizzato alcun impianto di lavorazione dei fanghi'.

Panunzi si riallaccia poi alla contrarietà espressa unanimemente dal sindaco falisco, Luciano Cimarello, e dallo stesso consiglio comunale. 'Le varianti le fa il Comune - aggiunge -, il Comune è contrario e quindi non si può fare. Lì questo centro sorgerà solo ed esclusivamente se la società che ha fatto richiesta troverà prima o poi un'amministrazione comunale disponibile a fare una variante urbanistica, ma non mi pare che esistano margini. Noi siamo in linea con la posizione del sindaco e del Comune - conclude il consigliere regionale Pd -, e mi sento anche di rassicurare i cittadini, senza creare ulteriori allarmismi. È chiaro che in quell'area così densamente popolata non si può realizzare un centro di stoccaggio del genere'.

La contrarietà ai fanghi di Roma e delle grandi città sul Colle riguarda, inoltre, anche i territori limitrofi a Montefiascone. Nella vicina Orvieto, infatti, si comincia a guardare con sospetto all'ipotesi dell'impianto in località Madonnella, a due passi dalla Rupe. Proprio ieri, infatti, uno dei principali organi di informazione locali, Orvietonews, ha ripreso la notizia riportata da Viterbonews24 sulle intenzioni della Solemme spa che ha scatenato un ampio dibattito.

Netta e solidale con i montefiasconesi, poi, la contrarietà dell'amministrazione comunale di Bagnoregio, espressa su Facebook dal vice sindaco Luca Profili, invitato anche alle prossime riunioni del Comitato 'Montefiascone senza fanghi', che in città ha avviato nei giorni scorsi la raccolta firme contro il possibile impianto della Solemme spa. Va ricordato, infatti, che in linea d'aria la distanza tra il punto in cui dovrebbe sorgere la centrale di stoccaggio dei fanghi e Civita di Bagnoregio, la Città che muore capace di attrarre nel solo week end di Pasqua 22mila turisti (più degli Uffizi di Firenze, per intenderci) e in lizza per diventare patrimonio dell'umanità dell'Unesco - candidatura fortemente sostenuta anche dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti - è di soli otto chilometri.

''Tra Montefiascone e Orvieto un centro per lo smaltimento dei fanghi di Roma e di diverse grandi città d'Italia - scrive sul social l'assessore Profili -, in una zona stupenda, in un momento così bello a livello turistico come quello che stiamo vivendo che di riflesso porta ricchezza anche ai territori limitrofi. Non possiamo che essere contrari. La bellezza non diventerà una discarica'.

L'attenzione del territorio sulla vicenda resta alta.

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