ANNO 16 n° 271
''Madonna di Trevignano: ecco perché Gisella Cardia è inattendibile''
Tra le contraddizioni quella tra la sua testimonianza e quella del vescovo emerito Romano Rossi
07/03/2024 - 06:58

CIVITA CASTELLANA - Parla di inattendibilità di Gisella Cardia, il documento con il quale il vescovo Marco Salvi, a conclusione del lavoro della commissione  di esperti, decreta come non soprannaturali le presunte apparizioni della Madonna di Trevignano.

Nell'atto l'alto prelato ripercorre il lavoro della commissione, iniziata ad aprile 2023 già a maggio 2023 aveva consegnato una prima parziale relazione dovendo procedere a ulteriori accertamenti. L'alto prelato ricorda di aver chiesto alla procura di Civitavecchia l'accesso agli atti riguardanti le analisi eseguite dai carabinieri su circa la natura delle lacrime di sangue della statua della Madonna, richiesta negata per due volte dal procuratore capo; e a Gisella Cardia di sottoporsi ad una perizia psichiatrica affidata ad un team di cinque periti, guidati dal professor Fabrizio lecher.

Quindi la commissione ha ascoltato diverse persone coinvolte a vario titolo nella vicenda, compresa la presunta veggente e il marito, e a gennaio scorso è arrivata alle conclusioni.

LE TESTIMONIANZE

A tal proposito il vescovo Salvi parla di ''lacune nella testimonianza della signora Gisella Cardia'' e di ''contraddizioni interne''.

Contraddizioni come quella ''tra la testimonianza della signora Gisella Cardia e quella del vescovo emerito Romano Rossi in merito ad una presunta lacrimazione di una statuetta della Vergine nelle mani di quest'ultimo, cosa che egli nega in maniera categorica e irremovibile''.

I MESSAGGI

Per quanto riguarda il contenuto dei messaggi che la Madonna nel corso delle sue apparizioni dare alla sedicente veggente, il vescovo Salvi rileva che: ''che nei messaggi divulgati dalla presunta veggente sono presenti numerosi errori teologici che non possono essere imputati a dibattiti di scuola, né al modo caratteristico di una persona priva di competenze teologiche di esprimere una verità che le è rivelata da Dio''. Parla di ''numerosi errori dottrinali'' che ''vengono legittimati non da un'argomentazione teologica, ma dalla ispirazione immediata rivolta da Dio e da Maria alla presunta veggente, per cui sono incontestabili ex sese''.

Osserva anche una ''eccessiva semplicità dei temi dei messaggi e delle esortazioni della presunta veggente, incapaci di formare realmente i fedeli perché ben lontani dalla ricchezza della Scrittura e della più ampia Tradizione ecclesiale. Si tratta di contenuti che potrebbero essere offerti da qualunque persona che abbia un minimo di dimestichezza con i temi della spiritualità cristiana. Tali contenuti si rifanno a quel profetismo popolare che accompagna la storia della Chiesa occidentale sin dal Medioevo e che non ha nulla a che fare con la mistica popolare di cui parla Papa Francesco''.

IL RISULTATO

''Dalle risultanze degli accertamenti peritali disposti dalla Curia, ai quali la Cardia ha accettato di sottoporsi - conclude il vescovo - si può evincere l'inattendibilità della stessa, ai fini che ci competono, in merito ai fatti di cui al presente decreto. Per eventuali altri profili di responsabilità in ordine ai fatti qui esposti ci si rimette alle decisioni delle autorità civili''.

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