ANNO 16 n° 169
Madonna di Trevignano, nuove dichiarazioni choc
In un messaggio la Cardia si scaglia contro il culto cattolico
21/05/2024 - 08:00

TREVIGNANO ROMANO - Parla con furore per difendersi, citando Gesù come se fosse suo figlio: Gisella Cardia, nata Maria Giuseppa Scarpulla, precisa la sua posizione contro il Magistero della Chiesa, rivendicando un culto che ha palesato come autentico. Tra note accese di livore e diffidenza, la veggente di Trevignano chiarisce il suo obiettivo, quello di distogliere i fedeli dalla pratica corretta del cattolicesimo. 

In un messaggio diffuso da lei il 13 maggio 2024, la veggente sottolinea la sua visione lacunosa, oltre che di oltraggio verso i ministri del credo cattolico. Sentenziando un’accusa di eresia, la Cardia torna a far parlare di sé: con parole reboanti, ha sostenuto che i sacerdoti e i vescovi stessero “calpestando con offese ed eresie il corpo e il sangue del mio dilettissimo figlio”, senza lasciare spazio a equivoci.

La veggente ritiene che Gesù, completamente riletto secondo i canoni del suo arbitrio, non può essere misericordioso con i fedeli estranei al suo culto, mentre lei stessa si sente disposta a “buttare i remi” per “coloro che invece vorranno salvarsi”. Un ricatto nemmeno troppo velato, che proviene da una donna all’ultima spiaggia: le sue apparizioni sono da lei certificate con una garanzia altrettanto arbitraria, che le riunisce sotto il nome – invece legato a situazioni riconosciute - della “Madonna di Fatima”.

Nel mirino della veggente addirittura un uomo, Luigi Avella, che donò volontariamente 123 mila euro all’Associazione Madonna di Trevignano Ets. Anche lo stesso ex donatore ha preferito allontanarsi dalla strada della Cardia, fin troppo contaminata da manie di protagonismo, per convenire invece con gli unici detentori delle norme del credo cattolico: i ministri della Chiesa.

 

Facebook Twitter Rss