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Madonna di Trevignano. Il Tar lascia la recinzione alla veggente Gisella
Mentre l’Ente é stato condannato a pagare 2mila euro di spese processuali
14/01/2024 - 10:10
TREVIGNANO ROMANO - La recinzione dell’appezzamento dove la presunta veggente Gisella Cardia ogni terzo giorno del mese recita il rosario, dopo un primo stop e il ricorso dell’associazione della Madonna di Trevignano potrà rimanere al suo posto.
La decisione é stata emessa da una sentenza del Tar regionale. Ed ora l’Ente Parco di Bracciano e Martignano, proprietario, é stato condannato e dovrà pagarne di tasca propria con una cifra di circa 2mila euro.
Infatti, inizialmente l’Ente aveva autorizzato la recinzione ma senza sapere che sarebbe stata utilizzata per la preghiera. Si pensava ad un uso finalizzato a piantare delle piante. Tutto é nato così e proseguito poi con il ricorso della veggente al tribunale.
L’associazione si é detta molto soddisfatta e contenta per l’esito della sentenza.
TREVIGNANO ROMANO - La recinzione dell’appezzamento dove la presunta veggente Gisella Cardia ogni terzo giorno del mese recita il rosario, dopo un primo stop e il ricorso dell’associazione della Madonna di Trevignano potrà rimanere al suo posto.
La decisione é stata emessa da una sentenza del Tar regionale. Ed ora l’Ente Parco di Bracciano e Martignano, proprietario, é stato condannato e dovrà pagarne di tasca propria con una cifra di circa 2mila euro.
Infatti, inizialmente l’Ente aveva autorizzato la recinzione ma senza sapere che sarebbe stata utilizzata per la preghiera. Si pensava ad un uso finalizzato a piantare delle piante. Tutto é nato così e proseguito poi con il ricorso della veggente al tribunale.
L’associazione si é detta molto soddisfatta e contenta per l’esito della sentenza.