ANNO 16 n° 203
Luca Palamara a Ombre Festival di Viterbo: «La magistratura va riformata, non delegittimata»
L'ex presidente dell'Anm presenta il libro Il sistema colpisce ancora e si confronta con Paolo Di Giannantonio sulle riforme della giustizia, il ruolo delle correnti e il futuro del Csm
Francesco
22/07/2026 - 01:44
di Francesco Maria Ricci

VITERBO – Il rapporto tra magistratura e politica, il peso delle correnti, le riforme della giustizia e il futuro del Consiglio Superiore della Magistratura. Sono questi i temi al centro dell'incontro che ha visto protagonista ieri sera Luca Palamara all'Ombre Festival di Viterbo, dove l'ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati ha presentato il libro 'Il sistema colpisce ancora', scritto in collaborazione con Alessandro Sallusti e pubblicato da Rizzoli.

L'appuntamento, ospitato nel Cortile di Palazzo dei Priori, ha richiamato un folto pubblico interessato a uno dei dibattiti più attuali del panorama istituzionale italiano. A dialogare con Palamara è stato il giornalista Paolo Di Giannantonio, mentre ad aprire la serata è stato l’intervento dell'assessore Patrizia Notaristefano, che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale, sottolineando il ruolo dell'Ombre Festival come luogo di confronto culturale.

Palamara presenta 'Il sistema colpisce ancora' all'Ombre Festival

Ex magistrato, già componente del Csm e presidente dell'Anm, oggi opinionista e saggista, Palamara ha spiegato come il nuovo volume rappresenti la naturale prosecuzione del precedente bestseller Il Sistema, che aveva acceso il dibattito sul funzionamento della magistratura italiana.

«Non è un libro contro la magistratura – ha precisato – ma un contributo per comprendere dinamiche che troppo a lungo sono rimaste nascoste

L'ex magistrato ha ripercorso anche la propria vicenda personale, ribadendo che il centro del suo intervento non è stato il caso che lo ha coinvolto, ma la necessità di aprire un confronto sul funzionamento del sistema giudiziario.

Il ruolo delle correnti nella magistratura

Uno dei passaggi più significativi dell'incontro ha riguardato il tema delle correnti.

Secondo Palamara, nate come strumenti di rappresentanza, nel tempo si sarebbero trasformate in veri e propri centri di potere.

«Le correnti non sono un male in sé, ma hanno finito per influenzare nomine e assetti interni della magistratura», ha affermato, sostenendo la necessità di una riforma capace di restituire trasparenza e meritocrazia.

Tra le proposte illustrate figura anche una revisione del sistema di selezione dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, con l'obiettivo di ridurre il peso delle appartenenze e valorizzare il merito.

Giustizia, politica e referendum: il confronto con Paolo Di Giannantonio

Durante il dialogo con Paolo Di Giannantonio sono stati affrontati alcuni dei principali temi dell'attualità giudiziaria.

Dal rapporto tra politica e magistratura ai referendum sulla giustizia, fino alla separazione delle carriere, ai processi mediatici e al sistema disciplinare dei magistrati, il confronto ha toccato numerosi aspetti del dibattito istituzionale.

Palamara ha ribadito che il recente esito referendario dimostra come gli italiani non vogliano una magistratura sottoposta al controllo della politica, ma chiedano al tempo stesso riforme capaci di rafforzarne autorevolezza e credibilità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al delicato equilibrio tra diritto di cronaca, presunzione di innocenza e processi mediatici, oltre al tema dell'efficienza della giustizia e della durata dei procedimenti.

Le riforme della giustizia secondo Palamara

Nel corso dell'incontro l'ex presidente dell'Anm ha insistito sulla necessità di intervenire prima di tutto sul funzionamento interno della magistratura.

Secondo Palamara, qualsiasi riforma della giustizia dovrebbe partire dal superamento delle logiche correntizie, considerate il principale ostacolo a un sistema più trasparente.

«La magistratura va riformata, non delegittimata», è stato il messaggio che ha accompagnato gran parte del dibattito, nel quale è stato più volte ribadito come l'autonomia e l'indipendenza dei giudici rappresentino principi da preservare.

Ombre Festival conferma il suo ruolo nel dibattito culturale

L'incontro con Luca Palamara ha rappresentato uno degli appuntamenti più seguiti dell'edizione 2026 dell'Ombre Festival, manifestazione che continua a distinguersi per la capacità di affrontare temi di stretta attualità attraverso il confronto con protagonisti del mondo delle istituzioni, del giornalismo, della cultura e della società civile.

In chiusura, Palamara ha confermato la volontà di continuare a partecipare al dibattito pubblico sulle riforme della giustizia, ribadendo il proprio impegno nel promuovere un confronto aperto sul futuro della magistratura italiana.





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