ANNO 16 n° 202
Capire l'inspiegabile: 'La notte della ninna nanna' a Ombre Festival
La giornalista Federica Angeli presenta il romanzo ispirato al delitto di Gemona, una riflessione sulle radici della violenza familiare
Andrea
21/07/2026 - 10:32
di Andrea Farronato

VITERBO – Prosegue il calendario di Ombre Festival, che continua ad animare il centro storico di Viterbo in questo luglio rovente con incontri dedicati all'attualità, alla cultura e alla letteratura. Tra gli appuntamenti della rassegna, spazio anche alla giornalista di Repubblica Federica Angeli, che ha presentato il suo ultimo libro “La notte della ninna nanna”, dialogando con il pubblico sul delicato tema della violenza familiare. 

Di cosa tratta il libro?

Il romanzo prende ispirazione da un fatto di cronaca realmente accaduto a Gemona del Friuli nell'estate del 2025, quando una madre e una nuora vennero accusate dell'omicidio del figlio e marito. Una vicenda che sconvolse l'opinione pubblica per la brutalità del delitto, ma che Angeli ha scelto di raccontare da una prospettiva diversa.

“Non mi interessava raccontare il come, ma il perché”, ha spiegato l'autrice. Da giornalista aveva già seguito il caso sulle pagine di Repubblica, ma nel libro ha deciso di trasformarlo in un romanzo liberamente ispirato ai fatti, con l'obiettivo di scavare nelle dinamiche psicologiche che possono condurre a un gesto tanto estremo, senza fermarsi ai dettagli della cronaca nera.

Al centro della storia c'è infatti il rapporto tra una madre e un figlio, segnato fin dall'inizio da incomprensioni, sensi di colpa e violenze. Una relazione tossica che porta la protagonista a giustificare perfino i maltrattamenti subiti, convinta di esserne in qualche modo responsabile. Un meccanismo che, secondo Angeli, affonda le proprie radici proprio nel senso di colpa, tema che attraversa l'intero romanzo.

Durante l'incontro la giornalista ha poi allargato la riflessione al ruolo dei genitori nella società contemporanea, soffermandosi in particolare sulle madri. “Il senso di colpa oggi penalizza molto l'educazione”, spiegando come il desiderio di evitare qualsiasi sofferenza ai figli rischi, talvolta, di privarli della capacità di confrontarsi con i limiti e con i 'no' che inevitabilmente la vita pone davanti a ciascuno.

Più che un romanzo sulla cronaca, La notte della ninna nanna si presenta quindi come una riflessione sulla maternità, sulle ferite invisibili e sulla difficoltà di comprendere ciò che si nasconde dietro i casi che, troppo spesso, vengono liquidati con un giudizio immediato.





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