

TARQUINIA - E' caccia al killer che ieri ha freddato, con uno o due colpi d'arma da fuoco alla testa, Dario Angeletti, 51 anni biologo marino e professore associato di ecologia presso l’Unitus. Il corpo senza vita del docente è stato trovato all'interno della sua automobile presso le Saline. In un primo momento i carabinieri, che indagano sul fatto, non hanno escluso nessuna pista compresa quella del suicidio ma questa ipotesi è stata presto abbandonata alla luce delle evidenze investigative.
L'arma, infatti, non sarebbe stata ritrovata ma sarebbero stati notati dei segni di pneumatici vicino all'auto della vittima. Pare che alcuni testimoni abbiano udito uno o due colpi di pistola. A dare l'allarme sarebbe stato un passante.
Dario Angeletti è stato trovato seduto al posto di guida della sua Volvo grigia con la cintura di sicurezza ancora allacciata.
Sul posto sono intervenuti oltre ai carabinieri della stazione locale, diretti dal maggiore Pasqualina Frisio, i colleghi del Norm di Tuscania e il reparto operativo di Viterbo e il comandante provinciale dell'Arma, Andrea Antonazzo. Le indagini sono coordinate dalla procura di Civitavecchia. Presenti anche i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
L'auto è stata posta sotto sequestro mentre la salma dell'uomo è stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Roma, dove sarà eseguita l’autopsia, forse già domani, disposta dal sostituto procuratore Alessandro Gentile.
Secondo una ricostruzione - che tuttavia non trova ancora conferme ufficiali - pare che il docente stesse fuggendo da qualcuno.
I filmati delle telecamere presenti sul posto potrebbero aiutare i carabinieri a ricostruire gli ultimi minuti della vita del docente e risalire ai movimenti di auto e persone nella zona in cui è stato ritrovato il cadavere.
L'area è quella del parcheggio alle Saline. A pochi passi dai laboratori in cui Dario Angeletti conduceva studi sui sistemi biologici per conto dell’Università della Tuscia e del Comune di Tarquinia.
I carabinieri avrebbero acquisito anche i filmati delle telecamere collocate in altre zone della città forse per cercare di risalire all'eventuale via di fuga del killer.
Dario Angeletti, 51 anni, sposato con una veterinaria e padre di due figli, era molto conosciuto e stimato. Era il figlio di un ex primario dell'ospedale di Tarquinia. Era stato assistente del professor Giuseppe Nascetti.
Viene descritto come un uomo pacato e mite. Lo scorso 3 dicembre, proprio alle Saline, era stato relatore al convegno sulle ''Forze evolutive in ambiente iperalino''.
Intanto nella tarda serata di ieri i carabinieri - che stanno lavorando nel massimo riservo - hanno effettuato alcune perquisizioni. Una di queste potrebbe riguardare proprio il presunto responsabile del delitto.
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