

VITERBO - Non un colpo ma due. A sette giorni dall'omicidio di Dario Angeletti emergono nuovi dettagli sul delitto del quale è reo confesso Claudio Cesaris. Il biologo marino, docente dell'Unitus, sarebbe stato raggiunto da due colpi. Due sarebbero infatti i fori di proiettile di piccolo calibro dietro l'orecchio destro della vittima.
L'autopsia, i cui risultati saranno noti nelle prossime settimane, chiarirà ulteriori elementi. Intanto l'analisi dei filmati delle telecamere che hanno inquadrato il parcheggio delle Saline a Tarquinia in cui martedì scorso si è consumato l'omicidio rivela dettagli che contraddicono la versione dei fatti fornita dal pensionato di Pavia. Cesaris ha riferito che mentre era nei pressi del parcheggio, ha avuto un malore legato al diabete; ha fermato l’auto di Angeletti e ha chiesto aiuto. Il professore, che stava in pausa pranzo, lo ha fatto salire e, secondo il racconto del 68enne, gli avrebbe parlato della collega di lavoro. Quella donna, giunta nella Tuscia da Pavia, di cui Cesaris si sarebbe invaghito quando era proprio a Pavia. A quel punto Cesaris, in un raptus, avrebbe estratto la pistola e sparato al professore.
I video delle telecamere presenti nella zona però restituirebbero un racconto diverso: Cesaris arriva nel parcheggio prima di Angeletti. Le due auto sono distanti. Il primo si avvicina alla Volvo del docente, apre lo sportello del lato passeggero. A questo punto la registrazione della telecamera salta per qualche secondo. E' in quel momento che si consuma l'omicidio. Quando il video torna nitido, la telecamera inquadra l'auto di Cesaris che si allontana per una strada secondaria.
Il 68enne torna a casa, non prima di essersi disfatto del gilet che indossava e della pistola, si fa la doccia e lava i vestiti.
Secondo le indiscrezioni, pare che le telecamere delle Saline abbiano ripreso anche un'altra auto presente nel parcheggio, forse quella di un testimone che i carabinieri starebbero cercando.
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