

VITERBIO - Claudio Cesaris ha ammesso di aver ucciso Dario Angeletti. Davanti al gip del tribunale di Viterbo, Savina Poli, il pensionato di 68 anni ha confessato il delitto del professore dell'Unitus ma ha respinto la premeditazione. L'ex tecnico universitario, difeso dall'avvocato Andrea Fabbio, avrebbe negato di aver seguito la vittima il giorno dell'omicidio e quelli precedenti e avrebbe detto che si è trattato di un gesto di follia perché aveva la pistola.

Il gip ha convalidato l'arresto. Cesaris si trova ricoverato ancora in un reparto speciale di Belcolle, in attesa di essere trasferito a Mammagialla.
L'uomo, secondo l'ipotesi investigativa più accreditata, è venuto nella Tuscia per seguire la ricercatrice 39enne di cui si era invaghito. Qui avrebbe maturato una forte gelosia nei confronti di Dario Angeletti, docente Unitus, collega della ricercatrice che si sarebbe confidata con lui rispetto ai suoi timori verso Cesaris.
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