

TARQUINIA - Ci sarebbe un sospettato per l'omicidio di Dario Angeletti, il docente universitario trovato morto ieri nel parcheggio delle Saline con una ferita, parte d'arma da fuoco, al volto.

Per tutto il pomeriggio i militari hanno cercato l'arma che non è stata ritrovata, ma questa mattina i carabinieri, tornati sul posto, avrebbero rinvenuto il bossolo. L'arma utilizzata sarebbe una pistola calibro 7,65. I sospetti degli inquirenti si sarebbero subito concentrati in una direzione ben precisa, tanto che ieri sera sono state eseguite diverse perquisizioni. In un primo momento si sono rincorse voci, per altro prive di conferma ufficiale da parte degli inquirenti, di un fermo. In realtà non ci sarebbero nè provvedimenti di fermo nè arresti. Si parla invece con insistenza di un sospettato.
''Siamo sconvolti dalla morte del nostro concittadino Dario – ha detto il sindaco Alessandro Giulivi – Tarquinia da alcune ore sta vivendo uno dei suoi momenti umani più bui. Mi unisco al dolore dei famigliari e delle persone a lui più care, fiducioso che la giustizia faccia presto il suo corso”.
In questo giorno di lutto e sgomento saranno sospese le celebrazioni dell’accensione delle luminarie, per lasciare spazio alla preghiera e alla riflessione.
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