

VITERBO (Fla. Lud.) – Agosto è iniziato da poco ma Viterbo è già in fermento per Santa Rosa. Il ponteggio a San Sisto è pronto, la Macchina arriverà tra una decina di giorni e si stanno definendo i dettagli della novità del Trasporto 2014, il passaggio e la girata a via Marconi. Ma l’appuntamento più vicino è quello delle cene in piazza organizzate dai facchini. Appuntamento che è stato posticipato di una settimana rispetto alle scorse edizioni. Le quattro serate all’insegna della cucina tipica, del divertimento e, soprattutto, della solidarietà, si svolgeranno infatti dal 26 al 29 agosto.
Il programma, menu ed esibizioni compresi, è ancora in via di definizione, ma una cosa è certa: buona parte del ricavato verrà destinata alle suore clarisse del monastero di Santa Rosa. ''Stiamo ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli – ha commentato il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – ma come avevamo promesso gran parte del ricavato lo devolveremo in favore della ricostruzione del tetto del Monastero di Santa Rosa''. Lo scorso anno, tanto per dare qualche numero, l’incasso delle cene in piazza, giunte quest’anno all’XI edizione, ammontava a 55mila euro. Una bella somma che è stata devoluta alle associazioni benefiche del viterbese.
Le cene in piazza, che per l’ottavo anno consecutivo si svolgeranno a piazza San Lorenzo, rappresentano un appuntamento irrinunciabile dell’estate viterbese. Ogni anno si registra un boom di presenze notevole di viterbesi e turisti. Buona cucina, si diceva, con i piatti della tradizione cucinati dalle donne del circolo Giulio Selvaggini di Pianoscarano, buona musica e spettacoli di danza che si alterneranno sul palco allestito in piazza. Ma per svelare il programma completo e le eventuali novità nel menu (l’anno scorso è stata la volta delle trofie all’amatriciana, ndr) è ancora presto.
Nelle stesse serate d’agosto, però, per la precisione a partire dal 27, nella vicina piazza del Gesù, è in programma un’altra festa, quella provinciale dell’Unità. Un accavallamento che secondo il presidente del Sodalizio si sarebbe potuto evitare: ''Non credo questa concomitanza crei problemi in termini di presenze – ha commentato Mecarini -, ma forse sarebbe stato più opportuno far svolgere i due eventi in giorni diversi''.
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