ANNO 16 n° 275
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''Puntiamo sul turismo, non sui fanghi''
I sindaci di Bagnoregio e Orvieto al fianco dei falisci contro la centrale

di Eleonora Celestini

MONTEFIASCONE - Bellezza non fa rima con ''monnezza''. Ne sono convinti i cittadini di Montefiascone, riuniti in un comitato civico, spaventati dalla possibilità che in località Madonnella diventi realtà (deciderà la Conferenza dei servizi fra qualche settimana) la proposta della Solemme spa di realizzare una centrale per il trattamento di fanghi da acque reflue provenienti da Roma e da altre grandi città, per un totale di circa 40mila tonnellate di rifiuti in entrata e altrettante in uscita. Ne è convinta l'amministrazione comunale di Palazzo Renzi Doria, che per bocca del sindaco Luciano Cimarello ha dichiarato la propria contrarietà all'impianto.

Ne sono convinti i consiglieri regionali viterbesi, Enrico Panunzi e Daniele Sabatini, ma soprattutto ne sono convinti anche i sindaci dei comuni vicini a Montefiascone, Francesco Bigiotti di Bagnoregio e Giuseppe Germani di Orvieto, che hanno immediatamente solidarizzato con il Colle e manifestato molte obiezioni sull'opportunità di accogliere la proposta della Solemme spa.

Anche a seguito dell'idea del presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola, di convocare un consiglio provinciale straordinario aperto per affrontare la questione (consiglio che dovrebbe svolgersi la prossima settimana), sta nascendo, quindi, di fatto una lobby territoriale anti-fanghi che va oltre i confini regionali, finalizzata a difender un territorio ad altissima vocazione agricola e soprattutto turistica dalla servitù ai rifiuti ''forestieri'', che arriverebbero nella Tuscia per essere smaltiti, col conseguente viavai di tir che ogni giorno attraverserebbero la già insufficiente e critica rete stradale provinciale.

''Il nostro territorio ha un'altra vocazione – spiega Francesco Bigiotti, alla cui lungimiranza e capacità va riconosciuto il merito di aver trasformato il meraviglioso borgo di Civita di Bagnoregio da città che muore in uno dei principali luoghi di attrazione turistica del Paese -. Puntiamo sul turismo, non sui rifiuti, sui fanghi, sulle pale eoliche. Noi lavoriamo per questo, non per altro, e la posizione del Comune di Bagnoregio è assolutamente contraria all’ipotesi della centrale fanghi alla Madonnella''. La quale sarebbe peraltro vicinissima in linea d'aria proprio a Civita, per cui da tempo si sta lavorando al riconoscimento di patrimonio dell'umanità dell’Unesco, con grande mobilitazione di amministratori e personaggi dell'arte e della cultura di fama anche internazionale.

''Ho parlato col collega Cimarello e gli ho detto che stiamo dalla loro parte – continua Bigiotti, il cui vice, Luca Profili, ha giorni fa partecipato anche alla riunione del Comitato 'Montefiascone senza fanghi' -, poi ho chiamato anche il presidente Mazzola, il quale mi ha assicurato anche la contrarietà della Provincia. Presto a Palazzo Gentili verrà anche convocato un consiglio provinciale aperto ad hoc per informare tutti meglio sulla questione prima della prossima riunione della Conferenza dei servizi, dato che nel dettaglio ancora non abbiamo avuto modo di conoscere bene le carte''.

Sulla stessa linea il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani. ''Ho appreso solo da pochi giorni dagli organi d'informazione online della vicenda dell'impianto per lo stoccaggio e il trattamento di fanghi prodotti dalle acque reflue urbane che si vorrebbe realizzare tra Montefiascone e Orvieto - dichiara il primo cittadino della rupe -. Prima di tutto voglio sinceramente fare una considerazione sul fatto che troppe volte il nostro territorio, quello dell'Alto Viterbese e dell'Orvietano, in special modo l'altopiano dell'Alfina, ha catalizzato l'interesse di chi vuole investire in impianti che possiamo definire particolari, come questo dei fanghi. Credo che il territorio orvietano e quello viterbese, che insiste sul bacino del lago di Bolsena, debbano continuare a investire sullo sviluppo di un sistema locale integrato e interregionale che sappia esaltare e valorizzare le nostre peculiarità naturali, ambientali e turistiche''.

Arte, bellezza e turismo da salvaguardare anche nel pensiero del primo cittadino di Orvieto. ''Siamo il territorio culla della civiltà etrusca, del vino, dell'artigianato, dell'arte, del paesaggio e del buon vivere e non possiamo immaginare che venga identificato in altri modi - afferma ancora Germani -. Per questo comprendo e condivido a pieno la posizione del sindaco di Montefiascone, Luciano Cimarello, con il quale conto di confrontarmi nei prossimi giorni per approfondire meglio questa tematica e trovare quelle forme di condivisione e sostegno che hanno unito tutti i comuni del bacino del lago di Bolsena e del comprensorio orvietano nel combattere la battaglia contro la speculazione geotermica''.

''Uniti per la difesa e la salvaguardia del territorio - conclude -. Uniti per difendere e valorizzare l'ambiente e le nostre peculiarità. Anche perché in un momento nel quale iniziamo a confrontarci con numeri importanti che riguardano i flussi turistici e il potenziale attrattivo della nostra zona, testimoniati dai dati di Civita di Bagnoregio, di Orvieto e dei Comuni del bacino lacustre come Bolsena e Montefiascone, dobbiamo continuare ad investire nella nostra vera industria diffusa che è il turismo''.

Infine, anche nei Comuni del comprensorio orvietano, specie quelli dell'Alfina a confine con la provincia di Viterbo, la vicenda dell'impianto di trattamento fanghi alla Madonnella è seguita con molta attenzione. Anche dal circolo del Partito democratico di Castel Giorgio, che nei giorni scorsi si è riunito in un incontro pubblico sulle tematiche dello sviluppo locale in vista delle prossime amministrative di giugno, è infatti emersa la chiara volontà di sostenere l'amministrazione di Montefiascone in questa battaglia di salvaguardia del territorio.

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