

di Eleonora Celestini
MONTEFIASCONE – Centrale di lavorazione fanghi alla Madonnella, oggi è il giorno della verità. Questa mattina, infatti, si riunirà in Provincia la Conferenza dei servizi convocata per decidere sulla proposta della società Solemme spa di realizzare a Montefiascone un impianto di trattamento dei rifiuti prodotti dalle acque reflue di Roma e di altre grandi città. Proposta, questa, che ha visto fino ad oggi l’estrema contrarietà del territorio, espressa dal punto di vista politico dal sindaco e dal presidente della Provincia, oltre che dai cittadini falisci riuniti nel Comitato ‘’Montefiascone senza fanghi’’.
Durante il consiglio provinciale del 13 aprile scorso, infatti, è passata chiaramente e unanimemente la linea dell’opposizione ai fanghi alla Madonnella, ma oggi toccherà ai pareri tecnici stabilire se la Solemme spa realizzerà o meno l’impianto a Montefiascone. Pareri che, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbero alla fine rivelarsi tutti negativi, decretando quindi la bocciatura del piano presentato dall’azienda partecipata di Acea. Gli uffici interessati di Comune e Provincia sarebbero contrari, e anche la Asl, che inizialmente aveva espresso giudizio favorevole, dopo le modifiche operate da Palazzo Renzi Doria sui confini del centro abitato montefiasconese, dovrebbe cambiare opinione. Meno chiara la posizione della Regione Lazio, che però, come sottolineato in una nota dal consigliere regionale Daniele Sabatini, non potrà non attenersi ai vincoli tecnici posti da Comune e Asl. Parrebbe, inoltre, che da parte della società che ha presentato il piano non sia stata completata tutta la documentazione richiesta dalla Conferenza dei servizi: una contingenza, questa, che potrebbe lasciar pensare anche a una definitiva rinuncia della Solemme al progetto di un centro di lavorazione dei fanghi a Montefiascone.
Il fronte del no, dunque, sembra compatto e il rigetto della proposta della Solemme spa a questo punto quasi scontato. Ma il Comitato ‘’Montefiascone senza fanghi’’, che ha raccolto quasi 4mila firme contro il centro di lavorazione degli scarti da acque reflue, attende con ansia che ci sia un parere ufficiale e una pronuncia definitiva da parte della Conferenza dei servizi prima di cantare vittoria. Oggi probabilmente il presidente del Comitato, Alessandro Scoponi, e altri rappresentanti dei cittadini saranno a Palazzo Gentili per assistere alla riunione, anche se la loro possibile partecipazione alla seduta non è prevista dalla legge. Al massimo i cittadini potranno chiedere di essere ascoltati in audizione in quanto portatori di un interesse territoriale, ma non è detto che riescano comunque a esporre le proprie ragioni in quella sede. Poche ore ancora e poi la decisione sulla centrale di condizionamento e lavorazione fanghi alla Madonnella sarà resa nota.
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