



VITERBO – Continuiamo a trattare del tema economico legato alle festività di Santa Rosa. Come precedentemente spiegato, non stiamo discutendo l'aspetto religioso della ricorrenza che non può e non deve essere ragionato in termini economici, ma quello relativo al marketing turistico. Il trasporto è sempre risultato un considerevole costo per le casse comunali.
Il punto è che si è speso, ma mai investito sulla festività. Dal punto di vista turistico non avrebbe niente da invidiare ad altri avvenimenti tradizionali italiani, che però al contrario riescono a creare un surplus economico territoriale invidiabile.
Nonostante le cifre spese siano consistenti, i benefici e la visibilità ottenuti non sembrano essere all'altezza degli investimenti effettuati. La discrepanza tra spesa e impatto ha portato molti cittadini a chiedersi se non sia giunto il momento di rivedere le politiche di finanziamento legate a questa tradizione secolare.
Tra coloro che sollevano dubbi c'è Giacomo Barelli, ex assessore al Turismo della giunta Michelini, il quale ha espresso la sua opinione sul tema. Secondo Barelli, le ultime amministrazioni hanno abbandonato la strada virtuosa intrapresa in passato, culminata con il riconoscimento UNESCO e una significativa pubblicità internazionale grazie all'esposizione della macchina all'Expo di Milano.
Barelli lamenta una inversione di rotta, attribuendo la situazione attuale a una tendenza politica a disfare ciò che è stato fatto precedentemente. L'ex assessore evidenzia come, nonostante gli ingenti fondi investiti, manchi una strategia di comunicazione efficace e una promozione adeguata degli eventi legati alla festività di Santa Rosa.
Barelli porta alla luce un punto cruciale: non è solo la quantità di denaro spesa che conta, ma anche la capacità di utilizzare tali risorse in modo efficiente per massimizzare l'impatto degli eventi. “Negli anni del mio assessorato – ricorda il politico – si polemizzava sui 50mila euro destinati a Caffeina che ogni estate riempiva il centro storico per settimane. Oggi viene investito il triplo su eventi che non raggiungono minimamente il quantitativo di flusso turistico che produceva Caffeina.”
Sul dibattito riguardante l'implementazione di un ticket a pagamento per assistere al trasporto della macchina di Santa Rosa, Barelli mostra un approccio pragmatico. “Sono d'accordo sul principio ma non è attuabile oggi. Se in passato, durante la gestione Michelini, tale proposta era presa in considerazione visti i record di partecipazione registrati per il trasporto, attualmente, data la riduzione del pubblico e la mancanza di promozione efficace, l'introduzione di un ticket potrebbe rappresentare un colpo mortale per l'evento.”
Invece di limitare ulteriormente l'accesso al trasporto della macchina di Santa Rosa, Barelli suggerisce di investire nella promozione nazionale e internazionale, ripartendo dai successi ottenuti in passato. Solo così si potrà aumentare la partecipazione e la conoscenza della ricorrenza, rendendo l'evento non solo una celebrazione tradizionale, ma anche un'opportunità per promuovere la città e attrarre visitatori da tutto il mondo.
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