ANNO 14 n° 120
Arrestati il patron di Malagrotta e l'ex presidente Landi
Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti
09/01/2014 - 09:54

VITERBO - Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, il proprietario dell'area della discarica di Malagrotta e socio pubblico della Gesenu, società che fa parte di Viterbo Ambiente, Manlio Cerroni,  e l'ex presidente della Regione Lazio e rappresentante di Ecologia Viterbo, la società che gestisce gli impianti di Casale Bussi, Bruno Landi.

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. Cerroni è anche soci. Gli altri arrestati sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l'imprenditore Piero Giovi, inoltre Raniero De Filippis e Pino Sicignano. Le indagini sono state condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come 'Ultimo' (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini.

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