

VITERBO – La giunta Michelini, la prima di centrosinistra dopo quasi un ventennio di egemonia del centrodestra, diventa operativa. In mattinata il neo sindaco firmerà i decreti di nomina degli assessori e assegnerà le relative deleghe.
Come annunciato dallo stesso Michelini, Alvaro Ricci (Pd) sarà l’assessore ai lavori pubblici, centro storico, edilizia pubblica e privata; Luisa Ciabella (Pd) al bilancio, patrimonio, beni culturali e polizia locale; Fabrizio Fersini (Pd) allo sport, servizi cimiteriali, contenzioso, politiche giovanili, politiche della casa e della famiglia; Raffaela Saraconi (Oltre le mura) ai lavori pubblici, impianti termali e viabilità; Alessandra Zucchi (Oltre le mura) ai servizi sociali; Raffaella Valeri (Sel) all’ambiente, agricoltura, verde pubblico, rapporti con l’università e pubblica istruzione: Giacomo Barelli (Viva Viterbo), alla cultura, turismo, grandi eventi e spettacolo.
Michelini terrà in sospeso per alcuni giorni la delega allo sviluppo economico, rifiutata dal capolista del Pd Francesco Serra. Sabato, i due si sono incontrati per un chiarimento e hanno concordato di concedesi una breve pausa di riflessione, dopodiché Serra darà una risposta definitiva sul suo ingresso in giunta o meno.
Secondo quanto si è appreso, però, Serra avrebbe già deciso di restare fuori. In primo luogo perché non intende dimettersi da consigliere comunale, come sarebbe obbligato a fare se venisse nominato assessore. Inoltre, preferisce lasciarsi le “mani libere per svolgere un ruolo più strettamente politico, che ritiene di aver conquistato sul campo.
Tra sabato e domenica, Serra si sarebbe incontrato con alcuni fedelissimi e avrebbe deciso di proporre a Michelini di assegnare lo sviluppo economico a un esterno. Si tratterebbe di un personaggio proveniente dall’ambiente imprenditoriale. Finora Michelini ha detto che, almeno per quanto riguarda la coalizione di centrosinistra, non ci saranno esterni in giunta in quanto preferisce ''premiare'' chi ha ottenuto consenso dagli elettori. Resta da vedere se sarà disposto a derogare pur di accontentare Serra. Quest’ultimo, tra l’altro, non avrebbe ancora del tutto perso la speranza di ottenere la carica di presidente dell’assemblea, che gli consentirebbe da un lato di non dimettersi da consigliere comunale e dall’altra di continuare a svolgere l’attività di cardiologo. Per riuscirci, però, dovrebbe riuscire a scalzare Filippo Rossi.
Notizie correlate