ANNO 16 n° 275
Palazzo dei Priori, Michelini - Serra, segnali di disgelo
15/06/2013 - 18:22

VITERBO – Sono rimasti faccia a faccia, guardandosi negli occhi, per circa un'ora. E alla fine, tra il neo sindaco Leonardo Michelini e il capolista del Pd nonché consigliere comunale più votato Francesco Serra, si sono manifestati i primi segnali di disgelo.

L’assessorato allo Sviluppo Economico, che il sindaco vorrebbe assegnare a Serra, ma rifiutato da quest’ultimo, verrà messo in stand by fino alla prima riunione del nuovo consiglio comunale, tra il 22 e il 26 giugno. In pratica, Michelini, lunedì mattina assegnerà le deleghe agli altri assessori (Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Fabrizio Fersini (Pd), Raffaela Sarocani e Alessandra Zuccchi (Oltre le Mura), Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Raffaella Valeri (Sel) ma avocherà a sé quella allo Sviluppo Economico. Nel frattempo, Serra rifletterà su mantenere il ''gran rifiuto'' o accettare di entrare in giunta. Anche se, ad oggi, sembrerebbe intenzionato a restarne fuori. Quindi, da lunedì mattina la giunta, composta da sette assessori (al prezzo di sei) sarà operativa. Po si vedrà.

''Ho ribadito a Serra – ha detto Michelini alla fine del faccia a faccia – che lo considero una risorsa sia per l’amministrazione che per la coalizione. Abbiamo confrontato le nostre posizioni e abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione.  Serra – ha aggiunto Michelini – ha confermato il sostegno convinto e leale alla giunta, qualunque dovesse essere la sua scelta finale''.

''Con Serra – ha sottolineato Michelini – abbiamo concordato che il compito che ci spetta è troppo importante per il futuro della città e che dovremo affrontarlo insieme e nel migliore dei modi. Quindi prevedo che si possa arrivare a una soluzione condivisa e positiva''.

Alla domanda se Serra abbia ribadito la sua preferenza per la presidenza dell’assemblea che, al contrario di quella di assessore, non l’obbligherebbe a dimettersi dal consiglio comunale, Michelini ha risposto: ''Non abbiamo nemmeno sfiorato l’argomento. Sappiamo bene entrambi che spetta al consiglio eleggere il presidente. Il sindaco no ha alcun potere in merito''.

Da parte sua, Serra, dopo aver confermato il ''congelamento'' della delega che Michelini vorrebbe assegnargli, ha detto: ''La giunta deve andare avanti, non è questo il momento di creare problemi o aprire discussioni che potrebbero rallentare l’azione amministrativa''.

Stando a quanto si è appreso, Michelini avrebbe ribadito a Serra che non intende nominare assessori esterni, almeno per quanto riguarda la coalizione di centrosinistra. Quindi, l’ipotesi inserire in giunta un rappresentante dei cosiddetti ''renziani'', nella fattispecie Sandro Mancinelli, fedelissimo di Serra, sembra definitivamente archiviata.

A questo punto, le strade che potrebbero essere percorse sono due: o Serra accetta l'incarico e la storia finirebbe così, oppure, la coalizione che ha sostenuto Michelini trova un accordo per nominarlo presidente del consiglio. Ma in questo caso, dovrà anche trovare il modo di ''compensare'' Viva Viterbo e, soprattutto, Filippo Rossi, destinato, secondo gli accordi presi prima del ballottaggio a ricoprire quella carica. A disposizione del sindaco, per far quadrare il cerchio, resterebbe sempre la delega allo Sviluppo economico da ''girare'' a Rossi o a chi per lui. Che sia questa la soluzione finale?

 

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