ANNO 16 n° 275
L'avvocato Roberto Fava: 'Ribalteremo la sentenza'
Il legale della Michta ricorrerà in appello

E’ tutt’altro che soddisfatto della sentenza pronunciata dal gup Francesco Rigato l’avvocato Roberto Fava, che questa mattina ha visto infliggere una condanna a diciotto anni di reclusione alla sua assistita Mariola Henrika Michta.

La donna, di nazionalità polacca, è stata giudicata con rito abbreviato perché accusata di aver ucciso Marcella Rizzello insieme all’ex compagno Giorgio De Vito. “Ma era stata lei stessa a raccontare come si erano svolti i fatti”, ha ricordato il legale, che ha aggiunto: “Si è fatta mettere le manette ai polsi pur di assicurare alla giustizia De Vito”.

In effetti, dopo la conferma che il Dna rinvenuto sulla scena criminis apparteneva al napoletano, la donna aveva collaborato con gli inquirenti. Era stata lei stessa ad ammettere di aver accompagnato quello che il 3 febbraio 2010 era ancora il suo compagno nella villetta in via dei Latini, a Civita Castellana. “Doveva essere solo un furto, poi Marcella si è ribellata e lui ha reagito con violenza. Io sono scappata via prima che la uccidesse”, aveva ripetuto più volte al pubblico ministero Renzo Petroselli, titolare dell’inchiesta.

“Attendo di vedere le motivazioni (che saranno depositate entro 90 giorni, ndr) per capire cosa ha spinto il giudice a condannare la mia assistita come se avesse concorso materialmente al delitto”, ha detto l’avvocato Fava, che  ritiene non siano state prese in considerazioni due norme importanti del Codice penale. “Alla Michta può essere contestato soltanto un concorso morale. In questo caso – spiega il legale – c’è una norma che impone al giudice di valutare quanto la presenza del correo abbia inciso sul fatto. In secondo luogo resta il fatto che la Michta è complice di un reato non voluto. Per questo – dice ancora Fava - non nascondo che, almeno per l’omicidio, speravamo in un’assoluzione”.

Adesso, comunque, dopo aver preso visione delle motivazioni, “faremo ricorso in appello e ribalteremo la sentenza”, ha concluso un agguerrito avvocato Fava.

Margot

 

Facebook Twitter Rss