

VITERBO – ''Barelli è l’assessore alla cultura, ma come la delega è stata data può essere revocata''. Il sindaco Leonardo Michelini lo ha ribadito a margine della conferenza di stamattina sul primo Forum nazionale dell’Arci, a seguito di tutte quelle polemiche nate intorno a questa nomina.
Il nome di Barelli, infatti, oltre ad essere legato a Viva Viterbo di Filippo Rossi, era scritto a chiare lettere nel direttivo di Caffeina. Pur essendosi dimesso dall’incarico, gli è stato obiettato un conflitto di interessi. Ma per il sindaco i giudizi vanno dati durante l’operato, non prima. “La cultura – ha spiegato Michelini – deve essere neutrale rispetto ai partiti e nessuna associazione dovrebbe essere di parte. Diamo i voti all’assessore in corso d’opera, non prima”.
“Io – ha continuato – sono uno che vuole fare e mi prendo la responsabilità delle nomine. Questo significa che il posto da assessore non è eterno, ma può essere revocato in caso di mala gestione. Non si devono avere pregiudizi sulle persone, contano i risultati che andrebbero guardati con obiettività. Se avessi dovuto tener conto di tutto quello che Barelli, Rossi, ma anche qualcuno del Pd, hanno detto di me durante addirittura lo svolgimento delle primarie allora non staremmo qui a parlar di loro”.
“Mi piacerebbe – ha concluso - stringere rapporti con tutte le associazioni presenti sul territorio, perché sono convinto che Viterbo sia una città aperta dove convivano più realtà culturali. Ed ecco il compito principale dell’assessore alla cultura: garantire questa apertura”.
Intanto, forse in serata, il sindaco Michelini predisporrà i decreti di nomina per i suoi assessori. Una modifica: l’assessorato ai Servizi Sociali che inizialmente era stato conferito ad Alessandra Zucchi (Oltre le Mura) è passato nelle mani di Fabrizio Fersini (Pd). La Zucchi, che è avvocato e soprattutto alla prima esperienza in politica, si occuperà di Affari Generali e contenzioso.
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