ANNO 16 n° 274
Birindelli con Samorì,
Francesco Battistoni
con Fratelli d'Italia
Questo un possibile scenario per le candidature regionali del centrodestra
05/01/2013 - 04:00

VITERBO - Il centrodestra viterbese naviga ancora a vista. Le candidature per le elezioni politiche, regionali e comunali stanno spacchettando il Pdl e addirittura, in molti casi, le correnti interne al partito.

L’ipotesi di partenza, almeno secondo il correntone di Antonio Tajani, prevede di candidare Francesco Battistoni alla Camera, Giulio Marini alla Regione Lazio e Giovanni Arena a sindaco di Viterbo.

Ma Tajani, che comunque qualche miracolo nella sua vita politica lo ha pure fatto, non è ancora riuscito a moltiplicare né pani, né pesci, né candidature. E sebbene il trio Marini-Battistoni-Arena sia storicamente quello su cui sono passate molte delle scelte prima di Forza Italia e poi del Pdl, oggi gli attori in scena sono aumentati e molti di loro sono condizionati, o se preferite ‘’scottati’’, da vicende interne che hanno spacchettato anche le relazioni.

Intanto bisognerà tenere d’occhio se Marini darà o meno le dimissioni da sindaco. Per presentarsi alla Camera le avrebbe dovute già dare, ma siccome mirerebbe alla Regione avrebbe ancora una settimana di tempo.

Una settimana in cui il sindaco proverà per prima cosa a dissuadere Angela Birindelli a non correre come consigliere regionale nel Mir (Moderati in rivoluzione) di Gianpiero Samorì. Impresa ardua, visto che l’ex assessore all’Agricoltura della giunta Poleverini sembra intenzionata ad andare avanti e tirare dritto per la sua strada, forte anche del sostegno di ex assessori comunali come Contardo e Bartoletti.

Poi c’è il fattore Battistoni, il quale più di ogni altra cosa vorrebbe tornare tra i banchi della Pisana. Ma in questo caso tra lui e Marini uno è di troppo, considerando anche che il Pdl, che già non gode di ottima salute, dovrebbe rinunciare anche ai voti della Birindelli e compagni.

E’ a questo punto, ma solo a questo punto, che Marini potrebbe lasciare che i due ex contendenti, Battistoni e Birindelli, continuino a darsi battaglia in un confronto diretto che potrebbe premiare entrambi o lasciare qualche ferito (grave) sul campo.

Se Marini nei prossimi giorni si dimetterà da sindaco sarà probabilmente il segnale definitivo che l’ha spuntata per La Pisana, ma se non lo facesse significherà che, magari obtorto collo, tenterà il bis a Palazzo dei Priori.

Il più deciso al confronto regionale sembrerebbe proprio l’ex sindaco di Proceno che, nel caso in cui il partito decidesse di non ricandidare nessuno dei consiglieri uscenti, secondo rumors accreditati avrebbe già pronto il piano b: candidarsi con Fratelli d’Italia.

Una mossa, questa, che consentirebbe alla corrente di Mauro Rotelli, che fa capo a Giorgia Meloni, di proporre con più forza la candidatura a sindaco di Paolo Bianchini, attuale assessore provinciale della giunta Meroi.

In tutto questo si aggiungerebbero diversi tentativi per formare liste civiche, sempre di area centrodestra, tra cui quella che farebbe capo a Filippo Rossi, che però non può contare, almeno al momento, su adesioni di politici di lungo o breve corso, se non quella, che si starebbe delineando proprio di questi giorni, dell’ex assessore comunale Chiara Frontini.

Certo, ci sarebbe ancora da trovare un ruolo per Giovanni Arena dopo tanti anni di panchina, e poi bisognerà seguire anche le mosse di Fracassini e Marcucci, che hanno recitato un ruolo importante e critico durante la crisi estiva in Comune e che hanno tutta l’aria di continuare a distinguersi con un lista autonoma.

Intanto il tempo stringe ma è un tempo politico. E in politica anche i secondi possono essere decisivi.



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