ANNO 16 n° 273
Candidati Simeone e Sabatini, caos Pdl
Arena tagliato dal listino di Storace, fuori anche Giuseppe Fraticelli
26/01/2013 - 04:00

VITERBO - A sorpresa, Franco Simeone, assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo, è uno dei due candidati Pdl alle Regionali. L’altro candidato è Daniele Sabatini, ex assessore comunale della giunta Marini, silurato in occasione del rimpasto seguito alla crisi di agosto. Fuori anche Giuseppe Fraticelli, anch’egli assessore provinciale, il cui presenza in lista era data per certo fino a l’altro ieri. A bocca asciutta è rimasto anche Gianni Arena, commissario uscente dell’Arpa-Lazio, al quale era stato assicurato l’inserimento nel listino del candidato governatore Francesco Storace. Insomma, stando ai rumors sarebbero tutti scontenti, tranne Simeone e, forse, Sabatini.

La notizia della candidatura di Simeone, rimbalzata ieri sera a Viterbo, ha acuito i molti mal di pancia che affliggono da tempo quel che resta del Pdl. Qualcuno ha ribadito il suo totale disimpegno dalla campagna elettorale, altri hanno mugugnato che abbandoneranno definitivamente il partito. Ci sarebbe stato anche chi avrebbe deciso di arruolarsi immediatamente tra i Fratelli d’Italia e chi tra i centristi. Insomma, un piccolo (o grande) terremoto i cui effetti saranno visibili solo nei prossimi giorni.

Simeone, originario di Frosinone, in gioventù militante nella sinistra Dc, sbarco a Viterbo agli inizi degli anni Novanta come direttore della Confcoltivatori. Dopo la dissoluzione dello scudocrociato, si guardò un po’ intorno e scelse Forza Italia. Nel 1995, mentre impazzava il totocandidato alle regionali per il partito di Berlusconi, contro ogni pronostico sbucò il suo nome. E venne eletto. Ma la sua militanza in Forza Italia fu alquanto tormentata. Tanto che abbandonò i berluscones per seguire, per la verità senza molto successo, altre strade. Intanto, però, rimase alla Pisana dal 1995 al 2000.

Quando tre anni fa il centrodestra riconquistò la Provincia di Viterbo, ancora una volta senza che nessuno se lo aspettasse, Simeone ottenne l’incarico di assessore all’Agricoltura. Si dice che nel frattempo aveva riallacciato i rapporti con Giulio Marini e, soprattutto, con Francesco Battistoni. E sarebbe stato proprio quest’ultimo, affatto entusiasta di essere stato candidato alla Camera dei Deputati in una posizione pressoché impossibile (sesto posto), che dopo aver visto fallire tutti i suoi sforzi per tentare il bis alla Pisana, a chiedere e ottenuto l’inserimento in lista di Simeone.

Le probabilità che possa essere eletto, stando ai sondaggi che danno unanimemente per vincente il candidato governatore del centrosinistra Nicola Zingaretti, sono assai scarse. Con la riduzione dei consiglieri regionali da 70 a 50, infatti, solo qualora Storace dovesse riuscire a ribaltare tute le previsioni, il Pdl viterbese avrebbe qualche concreta possibilità di eleggere un proprio esponente. Ma Simeone ha già beneficiato di vari “miracoli”. Perché non sperarci ancora?

Intanto dovrà impegnarsi per ottenere più preferenze di Sabatini. E lo scontro tra i due si annuncia al calor bianco, in quanto sarà uno dei principali termometri per determinare chi “controlla” al quota più consistente di quel che resta del Pdl a Viterbo e provincia.

 Il termine ultimo per la presentazione delle candidature scade oggi alle 12. E visto l'andazzo le liste Pdl potrebbero essere modificate per l'ennesima volta. Quindi...





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