ANNO 16 n° 273
Panunzi l'uomo da battere?
Per il candidato alla Regione le priorità sono lavoro, sanità e infrastrutture
29/12/2012 - 09:58

VITERBO - Tra i candidati alle Primarie è di sicuro quello con più esperienza: a parte Alessandro Dinelli – che tuttavia corre per interposta persona – gli altri due candidati (meglio: candidate) non sembrano avere il peso politico di Enrico Panunzi.

“Conosco ovviamente l’asprezza della lotta politica interna e non la rinnego – dice il diretto interessato – ma una cosa la tengo sempre presente: da soli non si va da nessuna parte, a Viterbo (e all’Italia) serve un partito unito, che sappia rappresentare a Roma le istanze di un territorio per troppo tempo dimenticato”.

Quando dice “per essere chiari” che “i soldi deve tirarli fuori chi è più ricco” Panunzi sa sollecitare bene il cuore della sinistra. “Sono soltanto parole di buon senso, solo che in Italia non sempre vengono applicate: ricordo solo che, sotto la presidenza di Bush padre (non certo un comunista), furono gli stessi conservatori americani e i ricchi a non volere una revisione della tassa di successione. E’ tutto dire…”.

Solidarietà, quindi, altra parola chiave. “Capisco la necessità di tenere i conti in ordine, capisco il rigore, ma ci sono temi su cui non si può trattare: la sanità è uno di questi, i tagli messi in atto dalla Giunta Polverini sono dannosi, offensivi e umilianti. Si rischia di smantellare numerosi servizi minimi, generando veri e propri drammi non solo occupazionali, ma anche sociali, come dimostra la crisi in cui versano tutte le strutture assistenziali pubbliche e private”.

Sanità e lavoro “che sarà la misura di tutto: senza lavoro non c’è futuro, non è vuota retorica ma tragica realtà”. Poi: “Attenzione al problema delle infrastrutture, al turismo, e, in una provincia come la nostra, ai problemi dell’agricoltura. Penso, per esempio, alla crisi della castanicoltura dovuto alla diffusione del cinipide galligeno ed altre cause: sarebbe miope non affrontare la questione sia da un punto di vista ambientale che economico”.”.

Una cosa tutti gli riconoscono: la franchezza. Panunzi, insomma, è uno con cui ti confronti a viso aperto, senza fronzoli, “anche a costo di scontentare qualcuno. A volte è necessario dire anche qualche no quando ci si rende conto che non possiamo risolvere una questione nel modo che vorremmo”. Solo nell’ultimo mese hanno detto che è in quota Sposetti e poi in quota Fioroni. Sorride. “Sono in quota Pd”.





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