ANNO 16 n° 273
''Nuova legge elettorale e trasparenza''
Zingaretti (Pd) annuncia le prime due cose che farebbe come presidente
12/01/2013 - 04:00

VITERBO – Nicola Zingaretti si è presentato ai viterbesi. Nelle prime file Alessandro Mazzoli, Enrico Panunzi, Egidi, Parroncini, Dinelli. E ancora, tra gli altri, Palombella, Fersini, Bianchi, Catanesi, Peparello, Orsolini e Crea. Il candidato presidente del Pd della Regione Lazio ieri sera è intervenuto nella sala conferenze della Provincia di Viterbo dove, per prima cosa, ha voluto ascoltare tutte le voci, le esigenze, le problematiche e le proposte del territorio.

E così prima che lui prendesse la parola la platea, numerosa, ha dovuto ascoltare, oltre ad un messaggio inviato da Merlani (Confindustria), anche gli interventi di Miranda Perinelli (Cgil), Michelini (Coldiretti e probabilmente il candidato sindaco di Viterbo per il Pd), Pieri (Cna), Ciarrocchi (polo ceramico di Civita Castellana), Di Bella (Eta Beta), Bruna Rossetti (Confcooperative), Del Gelsomino (Cia), Vallesi (Cantine vitivinicole di Tarquinia), Neri (Confsal), Signori (Confartigianato), Belli (Adoc), Nascetti (Università della Tuscia) e Renzo Salvatori (presidente provinciale delle Acli).

‘’Il rapporto con voi e con questo territorio sarà questo – ha detto Zingaretti -. L’ascolto – ha poi spiegato – dovrà diventare un metodo. Ho chiamato a raccolta il mondo produttivo, economico, sociale , civile e del volontariato proprio per inaugurare a Viterbo questo metodo. Quando ho preso la decisione di candidarmi – ha continuato Zingaretti – l’ho fatto, prima di tutto, perché ho avvertito forte l’emergenza democratica che si è creata nella nostra regione’’.

E se questa è stata la mia priorità c’è bisogno di ‘’iniettare’’ dosi massicce di democrazia, ascolto e partecipazione – fa intendere il candidato presidente.

‘’E’ un metodo che dovrà metterci sempre più in relazione – ha argomentato ancora – e che dovrà durare per cinque anni, indipendentemente se io diventerò o meno presidente della Regione Lazio. Questo sarà l’inizio di quella che io chiamo buona politica, quella ci dovrà spingere a raggiungere un obiettivo: costruire insieme un’idea per i nostri territori e poi realizzarla’’.

‘’Se sono qui – ha poi scandito Zingaretti – è perché voglio scommettere sul valore delle persone, ma con onestà e a carte scoperte anche nei settori strategici e in quelli più complicati’’.

Inevitabile il riferimento alla sanità laziale e al debito: ‘’Sarà una sfida difficile, la affronteremo tutti insieme mettendoci il massimo delle energie e con grande senso di responsabilità. Ma non chiedetemi – ha aggiunto – di raccontarvi bugie. Al contrario, serve prendere coscienza della gravità della situazione e affrontarla. Tutti insieme ce la faremo’’.

Poi le prime due cose che farà se fosse eletto presidente della Regione Lazio: ‘’Attuarò immediatamente un sistema generalizzato di trasparenza tra amministratori e cittadini e promuoverò una nuova legge elettorale: abolizione del listino e preferenze di genere uomo-donna’’.

La platea, almeno a giudicare dagli umori, approva. Come dire: la prima è andata.





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