ANNO 16 n° 273
Socciarelli al posto di Romoli nella lista civica di Nicola Zingaretti
10/01/2013 - 04:00

VITERBO – Toto modo para buscar la voluntad divina (Qualunque cosa per adeguarsi alla volontà divina): sembra ispirato alla celebre frase di Sant’Ignazio di Loyola quanto sta accadendo in questi giorni tra i seguaci di Rodolfo-Nando Gigli, ormai con un piede e trequarti fuori dall’Udc.

Todo Modo, qualunque cosa, anche far tornare nell'agone elettorale un veterano pluridecorato come Candido Socciarelli. Perché? E' presto detto: farlo entrare nella lista civica a sostegno di Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio. La voluntad divina, ossia lo stesso Gigli, che in prima battuta aveva pensato – e proposto – Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina, si è trovato nella necessità di sostituire il candidato designato, in quanto il nome di Romoli non è risultato spendibile. C'è chi dice che non sia stato ''gradito'' e chi invece sostiene che il diretto interessato non abbia accettato l’offerta.

Così, la scelta della voluntad divina è caduta su Socciarelli che, dopo un lungo periodo sabbatico, è tornato alla casa madre, cioè al fianco di Gigli. I due si sono incontrati sabato scorso nell’ufficio privato del consigliere regionale uscente, in via Genova. A quattr'occhi, Gigli ha proposto a Socciarelli, che è già stato consigliere regionale e, per un breve periodo, assessore, di entrare nella lista per Zingaretti. Socciarelli, fresco di divorzio dai Popolari Liberali di Carlo Giovanardi, una sottocorrente del Pdl, dapprima ha nicchiato, poi si è congedato promettendo che ci avrebbe pensato su. I bookmaker danno il suo ''no'' uno a dieci. Ma hai visto mai….

Ma il Todo modo centrista e non è fatto solo dell’ipotetico rientro di Socciarelli. Sorprese, e che sorprese, potrebbero arrivare anche sul fronte delle elezioni comunali del giugno prossimo. Molti uomini dell'Udc, quelli che hanno ancora entrambi i piedi nel partito, stanno meditando come affrontare al meglio la battaglia per Palazzo dei Priori. E avrebbero deciso di tenersi le mani libere e di non precludersi la possibilità di un accordo con quel che resta del Pdl e tutti i suoi derivati. E per assecondare la voluntad divina, che in questo caso non è quella di Gigli, potrebbero puntare in alto. Fino all’indicazione del candidato sindaco. 

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