

VITERBO – (roc) ‘’Io mi candido a presidente della Repubblica’’. Nell’era della politica sobria Marcello Meroi, che tutto è tranne che un estimatore di Monti, ci aggiunge anche un po’ d’ironia.
‘’Sento dire – poi spiega- che ci sarebbero candidature o autocandidature per Comune, Regione e al Parlamento. Non so se siano vere, ma so che sarebbero legittime. L’unica cosa che non comprendo, nel caso, è che nasca tutto da una ristrettissima cerchia di persone e non si intraprenda un percorso di condivisione’’.
Non sono esattamente coincidenti con il pensiero di Meroi le indiscrezioni trapelate ieri da Viterbonews24 che nel Pdl si starebbe lavorando per candidare Giovanni Arena a sindaco di Viterbo, Giulio Marini in Regione e Francesco Battistoni alla Camera dei deputati. Un mosaico di candidature le cui tessere fanno capo a Tajani. E la cosa comincia ad essere indigeribile per molti.
‘’Sapete tutti – riprende Meroi- che sono in una posizione critica, criticissima, nei confronti del Pdl, ma quali siano le candidature e da qualsiasi parte provengano, credo che vadano esaminate con un percorso unitario dove venga coinvolta l’intera coalizione di centrodestra, la più ampia possibile.
Le candidature insomma sono tutte legittime, secondo il presidente della Provincia, purché, insiste, ‘’vengano supportate da tutta la coalizione’’.
‘’Stimo moltissimo Tajani – spiega ancora Meroi- ma i candidati non devono essere indicati escelti né da lui né da chiunque altro. Lo dico con tutta l’amicizia che ho per Antonio (Tajani, ndr), ma se così fosse poi la campagna elettorale se la va a fare lui da solo. Credo invece che, specie in un momento così complicato per il centrodestra, sia saggio, corretto e più producente giocarsi le possibilità di riuscita contando sull’apporto e il supporto di tutti’’.
Per il presidente della Provincia potrebbe essere questa la via maestra anche per ‘’far pace’’ con il Pdl: ‘’Non perdono al partito –dice- di aver appoggiato un finto tecnico che ha distrutto tutto quello che c’era da distruggere e non perdono a Berlusconi il passaggio politico in cui ha offerto la leadership a Monti’’.
‘’In questa fase – conclude Meroi- penso soltanto a fare il mio dovere per il ruolo istituzionale che ricopro e non nascondo che, al termine della legislatura provinciale, sto pensando seriamente di lasciare la politica. Certo – è l’sms finale - un percorso unitario di tutta la coalizione di centrodestra attenuerebbe l’amarezza e la delusione’’.