

Di MDL
VITERBO - Movente e arma del delitto. Sono questi due dei tasselli che mancano nella ricostruzione dell'omicidio Bramucci.
Per l'agguato mortale sono finiti in carcere Toni Bacci e Lucio La Pietra ma ci sono altri 3 indagati a piede libero. Si tratta della cognata, sorella della moglie, di Bramucci, Sabrina Bacchio, del suo compagno Constantin Dan Pomirleanu, e di Alessio Pizzuti. Secondo gli investigatori la cognata della vittima il giorno prima del delitto ha avuto tre telefonate con Bacci e una, senza risposta il giorno dopo a mezzanotte.
Dall'inchiesta emerge che tra lei e Bramucci non correva buon sangue. Quest'ultimo l'avrebbe denunciata per furto qualche anno fa.
Intanto il lavoro dei carabinieri va avanti. Nel corso delle perquisizioni, che sono state eseguite martedì insieme alle misure cautelari, gli investigatori sono andati alla ricerca di elementi utili alle indagi inclusa l'arma del delitto.
Da stabilire, oltre al movente, anche l'identità della terza persona che il giorno dell'agguato era presente sulla scena del crimine.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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