ANNO 16 n° 271
Omicidio Bramucci pianificato da luglio
La compagna di La Pietra convinta sul suo coinvolgimento: ''Io le prove ce l'ho''
14/10/2022 - 06:29

VITERBO - Non è soltanto convinta che Lucio La Pietra abbia partecipato al delitto di Salvatore Bramucci ma, parlando con la sorella, fornisce agli investigatori che la intercettano anche indicazioni utili a definire meglio i contorni dell'omicidio.

A ''incastrare'', suo malgrado, La Pietra, è la compagna, come, è scritto l'ordinanza con la quale il tribunale del riesame respinge l'istanza di annullamento della misura cautelare in carcere avanzata dal legale.

Cruciale alla decisione del Riesame, la conversazione in auto, intercettata dai carabinieri a settembre, tra la compagna di La Pietra e la sorella dove la donna si sarebbe detta sicura del coinvolgimento dell’uomo nell’omicidio. ''Io so’ convinta. Le prove ci stanno. Non le hai viste le prove? Le vedi pure sul giornale che è lui. Ma che prove vuoi vedere….''.

E inoltre, riferendo di una conversazione avuta con un ex compagno di cella di La Pietra, dice che ''Io le prove ce l’ho, perché l’ha detto a Daniele dopo che l’ha fatto. Era troppo sicuro de passalla liscia''.  Lo stesso Daniele avrebbe censurato le modalità con le quali La Pietra aveva portato a segno l'omicidio, ossia senza adottare le cautele che lo stesso gli aveva suggerito durante un periodo di detenzione comune in carcere.

Secondo la compagna, la Pietra avrebbe cominciato a pianificare l'omicidio a luglio. La donna riferisce sempre alla sorella che il presunto committente dell'agguato non era riuscito a trovare altre persone disponibili ad uccidere Bramucci. ''Nessuno lo voleva ammazza’ - dice - Un motivo ce sta, no?! Se questo te dice che non c’ha nessuno… nessuno vo’ ammazza’ questo… come facevi a stare così tranquillo?!''.

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